Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsRaptors: Fred VanVleet sta giocando troppo, Nurse valuta alternative

Raptors: Fred VanVleet sta giocando troppo, Nurse valuta alternative

di Giovanni Oriolo

I Toronto Raptors sono partiti in questa stagione con un record di 3 vittorie e 3 sconfitte. L’ultima partita, persa contro i Philadelphia Sixers, lascia qualche punto interrogativo sulla condizione fisica di uno suoi dei leader, Fred VanVleet. La point guard della squadra canadese ha infatti chiuso la sfida di venerdì sera con 1 punto, 0 su 8 da 3 e 0 su 11 dal campo. La sua prestazione è pesata in maniera decisiva sulla sconfitta per 112-90.

Coach Nurse su VanVleet: “Non è infortunato, ma solo fuori forma”

Al di là dei numeri, nella partita contro i Sixers, Fred non è sembrato mai riuscire a incidere e giocare come lui sa fare. A fine gara è stato chiesto a coach Nick Nurse se VanVleet fosse malato o infortunato. Ma l’allenatore dei Raptors ha risposto che VanVleet era solamente “fuori forma”.

Durante il match ho chiesto più volte a Fred se fisicamente sesse bene e lui ha sempre detto di si, che semplicemente non gli entrava il tiro“.

Il dubbio sulla condizione fisica del playmaker americano rimangono, anche perché verso la fine del primo tempo, è stato visto andare negli spogliatoi per cambiarsi le scarpe. Ciò è un fatto particolare che potrebbe far presagire un problema al piede o alla caviglia dovuto alla scarpa. Di più ne sapremo solo lunedì sera quando i canadesi affronteranno in casa gli Atlanta Hawks.

Il problema potrebbe anche essere legato all’altissimo minutaggio richiesto a VanVleet dal suo allenatore. La scorsa stagione, infatti, lui e il suo compagno Pascal Siakam sono stati quelli con il minutaggio medio più alto della lega. 37.52 minuti di media per la point guard non scelta al draft e 37.54 per il camerunense. Troppi, tant’è che in preseason coach Nick Nurse aveva promesso di “usarli di meno” quets’anno per evitare di “spremerli” troppo in regular season e rischiare infortuni o di arrivare scarichi ai playoffs. Ciò non si sta verificando visto i 38 minuti di media giocati da Fred fino ad ora e i 37.50 del compagno. A loro si aggiungo i 37.00 del compagno di backcourt Gary Trent.

Queste le parole del coach dei Raptors in preseason: “Penso che lo farò riposare un po di più. Fred ha giocato una grande regular season lo scorso anno e abbiamo tanto bisogno di lui. Però quest’anno abbiamo più profondità, quindi vorrei usare di più la panchina, anche abbiamo imparato che hai playoff avere le proprie stelle non troppo affaticate fa la differenza”.

Raptors, Fred Van Vleet troppo utilizzato. Poco spazio alle riserve Flynn e Banton

Sicuramente è presto per rilevare tendenze, siamo solo alla sesta gara, ma finora l’impressione è quella che Nurse stia facendo delle rotazioni molto corte. Considerando solo il ruolo di playmaker la rotazione si completa con i giovani Malachi FlynnDalano Banton. Lo scorso anno Nurse ha mostrato veramente poca fiducia nei due, forse anche in maniera giustificata visto che si parlava di un rookie e di un sophomore. Usando spesso giocatori come Siakam, Barnes o Trent come portatori di palla, quando VanVleet riposava.

La situazione, però, non è cambiata in queste prime gare stagionali. Il prodotto al terzo anno da San Diego State, infatti, ha giocato solo tre delle sei partite disputate da Toronto, con una media di 6.7 minuti. Mentre l’ex Western Kentucky, nonostante sia solo al secondo anno, sta avendo maggior fiducia del compagno, riuscendo a mettere piede sul parquet in tutte e 6 i match. Però si tratta comunque di solo 8.2 minuti a notte, quindi addirittura in calo rispetto ai 10.9 della scorsa stagione.

Ciò è in contrasto con quello che aveva dichiarato Nurse a settembre. D’altronde il coach dei Raptors non ha mai nascosto né l’estrema fiducia che ha nel suo leader, né la sua tendenza ad avere rotazioni molte corte, che però gli sono valsi il titolo al primo anno come head coach.

Quando hai un ragazzo come Fred, ossia super competitivo, che sta giocando alla grande e vuole giocare sempre, metterlo in panchina ti dispiace sempre… Non è mai facile dire: Scusa, ma è il tuo tempo di riposo, non mi interessa cosa sta succedendo sul parquet e se stai bene, ma è il tuo tempo di riposo. È difficile da fare“.

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