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Lakers, Melo e non solo: la carica dei veterani per completare il roster

di Michele Gibin
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L’arrivo di DeMar DeRozan, a meno di sorprese, non sarà possibile ma i Los Angeles Lakers guarderanno comunque al mercato dei veterani per completare il roster dopo la trade che ha portato Russell Westbrook in gialloviola.

I Lakers hanno 4 spot attualmente liberi a roster, e la prossima priorità di mercato una volta aperta la free agency NBA (2 agosto) sarà rimettere sotto contratto Talen Horton-Tucker, Alex Caruso e forse anche Andre Drummond. Degli altri free agent attuali, il solo Markieff Morris potrebbe avere delle possibilità concrete di restare, il resto del roster sarà tutto da inventare.

E sarà da inventare con contratti al minimo salariale e con la sola eccezione salariale da 5.9 milioni di dollari concessa alle squadre al di sopra della soglia della luxury tax. E’ possibile che tale eccezione sia “riservata” per Drummond (la accetterà?), e se così non sarà, i Lakers dovranno giocarsi bene l’unica possibilità di trovare un buon giocatore sul mercato da mettere magari anche in quintetto base accanto al big three LeBron James-Anthony Davis-Russell Westbrook.

Il mercato dei “veterani al minimo” (QUI una lista di possibili arrivi) offrirà alcune occasioni, i rumors della vigilia della free agency parlano però di almeno due super-veterani pronti a volare a Los Angeles, due addizioni che seppur in là con gli anni alzerebbero il livello di talento medio del roster.

Stiamo parlando di Carmelo Anthony e Dwight Howard.

Dopo almeno tre anni di voci, pare sia giunto il momento di vedere in squadra assieme LeBron e Melo. Anthony ha 37 anni e sarà free agent dopo due buone stagioni a Portland, il suo 40.9% al tiro da tre punti nel 2020\21 serve come l’aria ai Lakers e difficilmente altre contender si butteranno su di lui: la strada pare abbastanza sgombra.

Per Brad Turner del Los Angeles Times, dopo una stagione passata a Philadelphia e il corto circuito dello scorso novembre con l’annuncio del ritorno ai Lakers, quindi la retromarcia e la firma con i Sixers, Dwight Howard vedrebbe di buon occhio un altro giro in maglia gialloviola.

7 punti e 8.4 rimbalzi di media in stagione a Phila per Howard, sotto canestro i Lakers possono schierare oggi solo Marc Gasol alle spalle di Anthony Davis in attesa di conoscere il futuro di Andre Drummond. Soprattutto se Drummond dovesse lasciare, il ritorno di Howard diventerebbe una scelta logica.

Anche un altro ex Lakers è appena diventato free agent: Avery Bradley, parte del roster campione NBA nel 2020 (che scelse però per motivi personali di non giocare a Orlando), non resterà ai Rockets in ricostruzione e potrebbe tornare utile a diverse squadre, sebbene il suo 2020\21 sia stato condizionato da infortuni e Covid, e decisamente non all’altezza.

Due anni fa ai Lakers, Bradley fece bene (8.6 punti con il 36% al tiro da tre in 49 partite). non è da escludere un ritorno.

Un altro veterano di altissimo livello, Derrick Rose, sarà free agent e al momento le piste più battute sono quelle del rinnovo con i Knicks del coach e mentore Tom Thibodeau, oppure il romantico ritorno a Chicago con i Bulls. Chicago sta però trattando per Lonzo Ball, e con Tomas Satoransky ancora a roster e la necessità di rimettere sotto contratto Daniel Theis, lo spazio per riportare D-Rose nella Windy City potrebbe essere davvero poco.

Ai Lakers, Rose potrebbe invece giocare da sesto-settimo uomo alle spalle di Westbrook, ruolo che ha ricoperto con grande profitto a New York. In stagione Derrick Rose ha inoltre tirato con il 38.8% da tre punti, addirittura con il 41% in maglia Knicks dopo l’inizio ai Pistons.

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