Le cifre di Rajon Rondo e Monta Ellis
In seguito alla trade che ha coinvolto Mavs e Celtics una domanda è sorta spontanea: “i Mavs possono ambire a diventare una squadra detendente al titolo con l’aggiunta di Rajon Rondo?” Se la risposta sembrava affermativa inizialmente, con le cifre alla mano vediamo purtroppo che l’ex Boston Celtics, pur continuando a rimanere nei piani alti della classifica di assist per partita, fatica parecchio in quelle che sono le percentuali al tiro. Anche questa notte Rondo ha tirato addirittura con l’1/11 da campo realizzando solo 2 punti nell’intera partita. Sono oramai 4 le giornate consecutive in cui non supera quota 6 punti e se escludiamo la partita con gli ex compagni di Boston e i Los Angeles Lakers non ha mai superato il 42,9% dal campo in 9 partite con la canotta di Dallas.
Nelle 11 partite con i Mavs:
39,3% dal campo
12,7 tentativi per game
33,35 dalla lunetta
7-4 il record di vittorie-sconfitte
Chi invece sembra non aver risentito troppo del suo arrivo è il primo realizzatore dei mavs Monta Ellis, che continua a macinare punti e a rimanere il principale direttore dell’attacco di Dallas.
20,5 PPG con 45,7% dal campo e 31,1% da 3
4,4 APG
2,4 RPG
Era infatti immaginabile che all’arrivo di Rondo il vero dilemma sarebbe stata la possibile coesistenza in campo delle due point/shooting guard. Come vediamo gia dalle precedenti stagioni, il gioco preferito da Ellis è infatti il pick n’roll, eseguito sempre in modo eccellente accompagnato il più delle volte da Tyson Chandler, ma ciò impone che sia proprio Monta a tenere per molti secondi dell’attacco la palla in mano, e purtroppo ciò va in controtendenza a quelle che sono le abitudini del nuovo arrivato.
Se Rondo dunque proverà a sacrificherà la sua mole realizzativa o quantomeno di tiri a partita, dando spazio maggiormente alle sue capacità difensive e di assist man spartendo scarichi su tiratori come Parsons o il veterano Nowitzki allora potrebbe divenire l’arma in più, sia offensivamente che difensivamente, di un gruppo ben assemblato come quello di Dallas.
Per NBA Passion
Davide Freschi

