Sembra lontanissimo il tempo in cui Blake Griffin dominava nei parquet NBA con i suoi vecchi Los Angeles Clippers, purtroppo il tempo passa per tutti, e da essere un All-Star a essere un giocatore fuori dalle rotazioni ci si mette poco.
La stagione dei Nets si sta complicando più del previsto e la ragione primaria è il roster che sembra rimpicciolirsi ogni giorno che passa. Da Irving che ormai se lo si è quasi lasciato alle spalle, a Joe Harris. Harris sarà fuori per almeno un mese o più dopo l’infortunio e l’operazione alla caviglia sinistra, e nelle ultime partite i Nets hanno deciso di fare a meno per il momento anche di uno dei veterani della squadra, ossia Blake Griffin.
Griffin non è infortunato ma è stato messo fuori dalle rotazioni per il suo scarso rendimento, al suo posto Steve Nash ha scelto LaMarcus Aldridge.
Aldridge è uno dei migliori giocatori dei Nets in questa stagione. Una media di 13,8 punti, 5,9 rimbalzi e il 58% di tiri dal campo in soli 22,1 minuti a partita.
Lo scarso rendimento di Blake Griffin
“Voglio essere chiaro, per non cadere in equivoco: LaMarcus Aldridge sta giocando in maniera strepitosa e merita il posto da titolare. Solo che passare da quello all’essere messo fuori squadra, beh… non me n’ero reso conto, non me lo sarei aspettato. Non è una decisione che spetta a me: come giocatore, non posso fare altro che mettermi in mostra e convincere l’allenatore a rimettermi dentro quando lo riterrà opportuno”, queste sono le parole di Griffin a seguito della decisione del front office newyorkese.
La stagione dell’ex-Clippers non sta andando come previsto e la media in tutte le statistiche è la più bassa in carriera. 5.5 punti, 5 rimbalzi e 2 assist di media a partita. Non certo un apporto da titolare. Ma quello che spaventa di più è la % con cui sta tirando, 31% dal campo e un misero 16 % da tre punti in 17 partite. Nell’ultima partita giocata il 22 novembre contro i Cavaliers il +/- di Griffin è stato di -8.
Coach Steve Nash ha voluto chiarire la situazione Griffin: “Sono molto vicino a lui, capisco cosa sta passando e provando non è una situazione semplice da affrontare. Sai che è dura quando la palla non vuol saperne di andare dentro e tu lavori un sacco ma non vedi miglioramenti. Lui sa che io comprendo questo passaggio e sa che devo concedere spazio e opportunità anche ad altri. Ammiro la sua attitudine e il suo essere positivo, consapevole del fatto che torneranno a esserci in futuro dei minuti in campo anche per lui”.
Con la situazione Griffin da monitorare, Harris out per più di un mese, Irving non pervenuto, per i Nets è emergenza roster. Harden non sta giocando come si sperava, per fortuna Durant sta giocando una stagione da MVP e con lui in queste condizioni è naturale che le vittorie arrivino, da verificare se riuscirà a mantenere questi ritmi. Per adesso sia noi che i Nets ci godiamo Durant in formato MVP con i Nets in vetta alla Conference.
