La NBA chiede alle squadre e ai suoi giocatori di accelerare sulle terze dosi di vaccino anti Covid, con l’aumento della frequenza di casi di positività al virus registrato nell’ultimo mese.
Gli ultimi casi in ordine cronologico sono stati quelli Justin Holiday degli Indiana Pacers, e di LeBron James dei Los Angeles Lakers, gli ultimi entrati nel protocollo sanitario della NBA. A novembre sono stati tanti i giocatori, anche di peso come Joel Embiid, Kevin Love e Nikola Vucevic tra gli altri, a doversi fermare e saltare partite.
Oltre il 97% dei giocatori NBA ha ricevuto il vaccino nei mesi e settimane scorse, sia in America come in Europa è partita da settimane la campagna per la terza dose “booster”, di richiamo contro il Covid-19. La NBA ha reso noto che al 19 novembre, erano 34 i casi confermati di Covid tra giocatori e membri di staff, tutti vaccinati ma con una percentuale di anticorpi bassa.
Nelle scorse settimane inoltre, la lega aveva raccomandato di provvedere a un richiamo a chi aveva ricevuto da almeno due mesi il vaccino monodose Johnson & Johnson, che gli studi hanno confermato risultare di più corta “durata” rispetto a Pfizer e Moderna a due dosi.

