L’emergenza Covid tocca anche i Los Angeles Lakers, con Russell Westbrook e Avery Bradley fermati dal protocollo sanitario NBA, appena 48 ore dopo lo stop per Talen Horton-Tucker, Dwight Howard e Malik Monk.
Westbrook e Bradley hanno giocato nella notte contro i Dallas Mavericks, il numero di indisponibili per i Lakers sale dunque a 7, con anche Trevor Ariza e Kendrick Nunn out per infortunio. Per ovviare al problema e allungare le rotazioni, i Lakers hanno messo sotto contratto con un contratto di 10 giorni il veterano ex Celtics Isaiah Thomas, che appena tre giorni fa aveva firmato in G-League con i Grand Rapids Gold e aveva esordito con 42 punti alla sua prima partita.
Per mettere sotto contratto Thomas i Lakers dovranno ottenere dalla NBA il permesso di utilizzare la hardship exception salariale concessa alle squadre in emergenza infortuni e assenze, come è stato ad esempio il caso di Chicago Bulls e Brooklyn Nets in questa stagione.
Nell’ultima settimana sono aumentati i giocatori, allenatori e membri degli staff positivi al Covid, le squadre hanno ripreso a effettuare test a tappeto per bloccare eventuali catene di contagi. I Sacramento Kings sono stati l’ultima squadra in ordine cronologico a essere toccata, dopo la positività di coach Alvin Gentry.

