Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsI Celtics vincono grazie alla difesa e ritrovano Jaylen Brown: “Io e Tatum possiamo giocare insieme”

I Celtics vincono grazie alla difesa e ritrovano Jaylen Brown: “Io e Tatum possiamo giocare insieme”

di Giacomo Brogi
boston celtics

Nella notte i Boston Celtics ritrovano la vittoria battendo agevolmente i New York Knicks al TD Garden per 99-75, vendicandosi degli avversari dopo la rovinosa sconfitta di due giorni fa al Madison grazie al buzzer-beater di RJ Barrett. Gli avversari hanno dovuto fare i conti con le tante assenze, tra cui quelle pesantissime di Derrick Rose, Kemba Walker e Evan Fournier, che proprio nella recente sfida nella grande mela aveva messo a referto 41 punti, tirando con un delizioso 10 su 14 dall’arco. Dopo un inizio molto equilibrato ed un primo quarto in cui i Knicks hanno fatto patire non poco i Celtics, questi ultimi poi hanno preso piano piano il controllo della partita, mantenendo gli avversari al punteggio più basso degli ultimi 4 anni, e portandosi a casa la vittoria. “Abbiamo giocato bene il primo parziale, poi siamo caduti ma ci siamo rialzati nei primi 5-6 minuti del terzo, prima che loro fuggissero via. Quando siamo così poco profondi il tuo margine di errore deve essere piccolo” Queste le parole di coach Tom Thibodeau nel post-partita.

Le due squadre concludono così i 4 scontri diretti stagionali in un perfetto equilibrio, con due vittorie per parte. Con questa affermazione Boston può guardare con più fiducia al proseguo della stagione, e sarà chiamata a confermare quanto buono visto stanotte già dalla prossima partita contro gli Indiana Pacers, che in queste ore hanno sorprendentemente battuto gli Utah Jazz. Tuttavia il record stagionale complessivo della franchigia del Massachussets resta negativo (19 vittorie e 21 sconfitte), e dall’inizio dell’annata 2020/21 a oggi i Celtics hanno collezionato un misero 55-57 di record complessivo, dopo aver centrato 3 finali di conference nei 4 anni precedenti.

Torna finalmente anche il fattore difensivo

Come abbiamo già accennato, i Celtics hanno concesso solamente 75 punti ai Knicks nell’ incontro di stanotte, grazie a un super lavoro difensivo di cui si sono resi protagonisti Robert Williams e Josh Richardson, che insieme mettono a referto 5 stoppate, contribuendo a limitare non poco giocatori come Julius Randle (autore solamente di 13 punti, con 1 su 8 dall’arco), Alec Burks (8 punti con 2 su 11 al tiro in totale) ed RJ Barrett (comunque il migliore dei suoi). In generale i Knicks durante il match non hanno trovato molti spazi, basando la maggior parte dei loro canestri su azioni individuali. Inoltre la difesa di Boston si è chiusa molto spesso, pur schierandosi quasi sempre a zona, e costringendo gli avversari a concludere l’azione sempre con tiri molto forzati. E poi si è vista la vera supremazia dei lunghi di casa nel pitturato; il punteggio totale in questione sarà di 42-24 per Boston. New York si dimostra comunque una squadra che tira molto, e infatti anche questa notte, nonostante la sconfitta, si è presa 79 tiri contro i 76 degli avversari, chiudendo però con delle percentuali davvero impietose (36.7%, 29 su 79) e con 12 palle perse. Ma in generale gli ospiti hanno concesso molto agli avversari, il che dovrebbe essere molto insolito per le squadre di Thibodeau, che fa della difesa e del giro palla quasi maniacale i suoi due fattori fondamentali.

Tatum e Brown intesa ritrovata?

Quante volte nelle ultime settimane abbiamo sentito molti analisti NBA affermare che Jayson Tatum e Jaylen Brown sono ormai ai ferri corti, o che giocano bene solo quando l’altro è assente (cosa in parte vera), o che Boston sia alla costante ricerca di una trade per spedire Jaylen da un’altra parte? Ebbene, dopo il match di stanotte, qualcosa sembra essersi mosso.

Il numero 7 è infatti arrivato in tripla doppia, realizzando 22 punti accompagnati da 11 rimbalzi e 11 assist. Notevoli anche le sue percentuali al tiro con un 9 su 15 complessivo e un 2 su 4 dall’arco. Per Tatum invece solamente 19 punti e 29 minuti in campo, ma comunque un buon approccio al match, durante il quale tra l’altro mette a segno la decisiva tripla per chiudere l’incontro. Sembra tuttavia chiaro che quando uno dei due è in giornata, l’altro deve limitarsi a fargli da spalla, il che non è semplice per due realizzatori di razza e totalmente ball-dominant. Stanotte questo ruolo è toccato a Tatum, due giorni fa nella grande mela a Brown. “Abbiamo giocato insieme per la maggior parte della nostra carriera. La scorsa stagione non è andata come speravamo, ma sono sicuro che quest’anno ci aiuteremo maggiormente a vicenda e questo ci aiuterà a crescere e a fare meglio in futuro” dichiara il prodotto di California-Berkeley “so che in campo ognuno è chiamato a fare il suo, ma io e Jayson comunichiamo spesso anche dopo la partita. Siamo entrambi sulla stessa barca, ma stasera lo abbiamo vedere ed abbiamo vinto, questo è l’importante”.

Dopo la brutta sconfitta di due giorni fa a New York, in cui i Celtics avevano sprecato un vantaggio arrivato anche a 25 punti, Brown aveva dichiarato che lui e Tatum parlano spesso dell’andamento stagionale della squadra, e entrambi si sono trovati d’accordo sul fatto che, nonostante il tipo di giocatori che sono arrivati ad essere, hanno entrambi ancora molto da imparare, soprattutto in una fase così delicata della loro carriera. “Abbiamo imparato dalle esperienze negative. So che molti sono stanchi di sentirselo dire, ma c’è ancora un notevole margine di miglioramento e di crescita. Io mi sto mettendo sotto per diventare un giocatore di basket migliore. Anche Jayson lo sta facendo, ma non è una cosa facile ed immediata. Dobbiamo solo fidarci di noi stessi, dei compagni, dello staff tecnico e fare le giuste giocate”. Queste le parole del numero 7, che sta viaggiando a 24.1 punti di media in questa stagione. Anche Tatum più o meno viaggia a cifre simili (25.5), ma la differenza sostanziale è che quando entrambi sono in campo i Celtics fanno meglio di circa 4.6 punti ogni 100 possessi rispetto agli avversari in oltre 500 minuti. La partita di questa notte ha rispecchiato quest’andamento, con i due che hanno segnato quello che sarà poi il definitivo allungo di Boston. Ime Udoka, coach della squadra, desiderava fin dalla pre-season che Tatum e Brown crescessero e si migliorassero a vicenda. A fine partita ha dichiarato ciò: “Abbiamo trascorso molto tempo guardando filmati individuali, poiché in campo non riuscivamo ad ottenere quello che tutti speravano. I ragazzi hanno iniziato il lavoro individuale, approfondendolo durante quelle sessioni. Tutto ciò è stato davvero importante per la loro crescita più del lavoro di squadra. Jaylen ha imparato a fidarsi dei compagni e ad adattarsi in quel ritmo di semplicità facendo cose facili ed immediate, senza pensarci su troppo. Sono cose su cui abbiamo predicato fin dall’inizio. Ma deve esserci un equilibrio quando tu sei un realizzatore naturale e devi capire ancora come le squadre avversarie ti vogliono contenere”.

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