Dopo aver molto probabilmente sperimentato, purtroppo con cattivi risultati, ilprocess al suo massimo nella scorsa stagione, i Philadelphia 76ers sembrano essere tornati non dico nella mediocrità, ma in quel limbo che separa una buona squadra da una vera contender. Appare chiaro infatti che il solo Joel Embiid, che pur anche quest’anno sta viaggiando a cifre spaventose, non possa essere in grado di poter riportare il tanto agognato titolo in Pennsylvania. Inoltre il recente litigio (inevitabile) con Ben Simmons ha scombussolato non poco i piani della franchigia, con l’australiano messo ai margini quasi da tutti nell’ambiente e sparito da ogni radar.
Il fatto più strano è che nessuno nella società si sia accorto negli anni passati che i due non avrebbero mai potuto convivere facilmente insieme e che sarebbe stato indispensabile puntare o su uno o sull’altro. Si è scelto, giustamente, il lungo camerunese. E così adesso Daryl Morey è in cerca costante di una trade che possa portare a Philadelphia un altro All-Star complementare a lui, che possa si affiancarlo ma senza ostacolarlo troppo e soprattutto che possa risollevare i destini di un team che sta attraversando uno dei momenti più difficili ed imbarazzanti della sua storia.
I probabili scenari di trade per i Philadelphia 76ers
On NBA Today, @wojespn said there's "no movement" on a potential Ben Simmons trade, and that the situation could linger until the 2022 NBA Draft.
— Michael K-B (@therealmikekb) January 11, 2022
Sul fatto che Daryl Morey avesse esplorato, sin dall’inizio della stagione, varie opzioni per disfarsi di Ben Simmons non c’erano dubbi, ma fino ad adesso i riscontri sono stati davvero molto scarsi e la situazione rischia di rimanere in stallo per molto tempo (come fa notare il tweet).
Il problema si fonda soprattutto sul ricco contratto dell’australiano (più di 33 milioni di dollari solamente in questa stagione), e che pochi club sono disposti a sorbirsi, considerando anche la pesante involuzione che Simmons ha subito nel corso dei recenti playoffs (anche se, a mio avviso, di colpe il povero Ben ne ha davvero poche). Nelle ultime settimane si era parlato di un interessamento da parte degli Atlanta Hawks, vera delusione della stagione ad est fino a questo momento. La franchigia della Georgia sarebbe disposta a spedire in Pennsylvania giocatori come John Collins e Cam Reddish.
Ma i 76ers sono stati chiari fin da subito: in cambio del prodotto di Louisiana State vogliono un All-Star già pronto e consolidato per puntare al titolo. Inoltre a rovinare ulteriormente il possibile scenario della trade è stata la richiesta della dirigenza di Phila di voler inserire nello scambio anche Tobias Harris. Quest’ultimo sta viaggiando a 18.6 punti, 7.7 rimbalzi e 3.9 assist di media a partita in 29 apparizioni fin ora, ma sta tirando con la seconda peggior percentuale in carriera (45.9%). Inoltre anche qui i termini del suo attuale stipendio sono tutt’altro che agevoli, visto che il numero 12 percepirà quasi 77 milioni di dollari nelle prossime due stagioni. Tuttavia pare che Morey abbia inserito anche lui tra i papabili nomi da utilizzare in future trade. Vedremo come si evolverà la situazione.
Phila potrebbe convincere Ben Simmons a restare?
Come già ampliamente ricordato in precedenza, la convivenza di Embiid e Simmons non è più tollerabile a Philadelphia se qualcosa vuole smuoversi. Tuttavia, ove uno scenario di trade non fosse possibile, l’unica soluzione appare quella di provare a convincere l’australiano a rimettere piede in campo. Secondo il famoso insider NBA Marc Stein, i Sixers non vorrebbero scambiarlo prima della trade deadline ed inoltre l’obiettivo numero 1 della franchigia rimane quello di convincere Ben a riunirsi alla squadra e giocare il più possibile delle partite rimaste.
Probabilmente sarebbe la soluzione più giusta per farlo tornare in forma, ma farà davvero bene al numero 25 riunirsi in un ambiente con cui la tensione rimane altissima, soprattutto per quanto riguarda i suoi rapporti anche con lo staff di Doc Rivers, che a fine gara 7 delle semifinali di conference perse contro Atlanta, non gli aveva riservato proprio delle dolcissime parole. L’impressione per uno spettatore esterno è che ormai il limite sia stato oltrepassato da molto, troppo tempo, e che, fino a quando Ben Simmons sarà ancora dentro questo contratto e la situazione rimarrà questa, ci sia davvero poco da fare. E tutto ciò sta causando notevoli danni sia alla squadra che a lui. Ma da Daryl Morey ci si può aspettare di tutto, e chissà che tra qui e la trade-deadline non ci regali un colpo a sorpresa dei suoi.
