I Boston Celtics saranno “attivi” alla trade deadline, anche se le due star della squadra Jayson Tatum e Jaylen Brown, così come il lungo Robert Williams, sono da considerare assolutamente incedibili.
Per tutti gli altri giocatori a roster, a cominciare da Marcus Smart e Al Horford, le ore precedenti la trade deadline del mercato NBA 2022 potrebbero diventare calde. L’obiettivo di Brad Stevens, da pochi mesi presidente e successore di Danny Ainge a Boston, è quello di continuare a plasmare la nuova squadra attorno alle due star Tatum e Brown, e se questo implicherà “disfarsi” di vecchi arnesi come Horford, Dennis Schroder o persino l’amato Smart, non ci saranno tentennamenti.
Non con i Celtics in mezzo al guado, e che hanno bisogno di qualità a roster accanto alla coppia Tatum-Brown. Per fare ciò, è possibile che dopo tre finali di conference in 4 anni a Boston occorra tentare di fare il classico passo indietro per farne gli altrettanto classici due in avanti, ovvero cedere ora alcuni dei contratti più pesanti e senza “sbocchi” (Horford e Smart su tutti) per creare flessibilità salariale da impiegare per le free agency che verranno, a iniziare da quella del 2022.
Non esiste infatti oggi sul mercato la point guard perfetta da affiancare a Tatum, Brown e Williams III. Imbastire una trade per Damian Lillard che non coinvolga nessuno dei tre (e Tatum è intoccabile) non è pensabile, James Harden potrebbe diventare free agent a fine stagione ma difficilmente – in caso – guarderebbe a Boston come prossima destinazione.
Lo stesso dicasi per Zach LaVine, che salvo sconquassi dovrebbe restare ai Chicago Bulls. Ben Simmons è ovviamente sul mercato ma quella Boston Celtics è sempre stata una pista considerata “fredda”, i Kings hanno per il momento tolto De’Aaron Fox dalla loro lista di possibili partenti, e il nome dell’ex Kentucky non entusiasma di certo, nonostante il grandissimo talento a disposizione.
Se trade entro il 10 febbraio sarà, per Boston, è dunque lecito attendersi uno scambio il cui primo obiettivo sia scaricare almeno uno dei tre contratti significativi (Smart, Horford e Josh Richardson) a roster oltre a Tatum e Brown. In fondo, la trade minore a tre team che ha spedito Juan Hernangomez ai San Antonio Spurs in cambio degli infortunati Bol Bol e PJ Dozier andava proprio in questo senso.

