DeMar DeRozan fa la storia, e dopo i 38 punti riservati ai Sacramento Kings nella vittoria allo United Center per 125-118 diventa l’unico giocatore di sempre nella NBA a chiudere almeno 7 partite di fila con almeno 35 punti segnati tirando meglio del 50% dal campo, superando anche Wilt Chamberlain, fermo a 6.
DeRozan ha chiuso con 16 su 27 al tiro, 5 su 5 ai tiri liberi e 6 rimbalzi con 6 assist, grazie all’es star di Raptors e Spurs, i Chicago Bulls hanno saputo reagire ai tanti infortuni di Lonzo Ball, Alex Caruso e Zach LaVine e restare in vetta alla Eastern Conference (38-21). Per Chicago quella contro Sacramento è la quinta vittoria consecutiva, assieme a DeRozan in luce Nikola Vucevic con 21 punti e 10 rimbalzi, e Coby White che di punti ne segna 31 con 6 su 11 al tiro da tre.
DeMar DeRozan giocherà in quintetto base all’All-Star Game di Cleveland domenica, e con le sue prestazioni recenti si è proposto come un potenziale MVP della stagione regolare. Per lui un’annata da 27.9 punti, 5.2 rimbalzi e 5.1 assist di media, con il 51.5% dal campo, cifre che unite al record eccellente dei Bulls lo mettono oggi probabilmente avanti rispetto ad altri candidati come Nikola Jokic, Joel Embiid, Stephen Curry, Giannis Antetokounmpo o Ja Morant.
MVP o non MVP, di certo una nomina a fine anno nel primo quintetto All-NBA sembra oggi scontata. “Solo il fatto di essere finito nel libro dei record di fianco a un nome come quello“, dice la star dei Bulls di Chamberlain “Mi lascia senza parole (…) la cosa divertente è che nonostante tutto mi sembra sempre di aver sbagliato dei tiri facili, che dovrei segnare. Oggi ad esempio penso di non aver tirato bene“.
La difesa al solito morbida dei Kings ha naturalmente agevolato, per quanto possibile, l’impresa di DeRozan. I Bulls hanno tirato con il 50% di squadra dal campo, tutto il quintetto di coach Donovan è finito in doppia cifra per punti, Chicago ha infine controllato a rimbalzo.
DeRozan ha segnato nel quarto periodo i due canestri più importanti, per tenere Sacramento a distanza di sicurezza e garantire la vittoria ai suoi. “E’ un periodo difficile da descrivere a parole, quando sei così concentrato solo sul lavoro che c’è da fare e faresti di tutto per portare a casa un’altra vittoria“.
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