Sassari-Venezia non è solo la prima partita del turno 27 di LBA, è – anche – l’ennesima sfida tra due squadre che negli ultimi anni si sono incrociate innumerevoli volte con match che potrebbero tranquillamente regalare scene da trilogie. L’incontro del Pala Serradimigni è soprattutto un match cruciale per la griglia playoff, con le due squadre separate da 2 punti in classifica in favore degli oro-granata, ma con gli isolani che devono recuperare una partita. La squadra di De Raffaele è in un grandissimo momento di forma, è reduce da 4 successi consecutivi in LBA e cerca la quinta in una situazione a dir poco complicata: Daye, Theodore e Vitali infortunati, Sanders sospeso, Bramos infortunato ed in panchina solo per onore di firma. Al completo – invece – la truppa di Piero Bucchi, che vuole vincere con la Reyer per prendersi il 2/0 negli scontri diretti e mettersela dietro in classifica.
Sassari-Venezia è partita da bassi ritmi, scorbutica, con contatti e colpi da playoff ed – alla fine – il colpo da playoff è oro-granata: altra vittoria in clamorosa emergenza per una Reyer che sta trovando continuità senza mai esser stata al completo e che conquista altri 2 punti in un match drammatico come quello con Brindisi di mercoledì sera. Il finale in terra sarda è 63-66 per Stone e compagni, che meritatamente conquistano i 2 punti in classifica dopo aver condotto il match per almeno 37′. Troppo poco da parte di Sassari l’aver rimesso la testa avanti a meno di 120″ dal termine, è stato un fuoco di paglia e non il preludio ad una Pasqua da playoff: la squadra di Bucchi è stata tradita dal tiro dalla lunga e dalla troppa frenesia nei momenti topici, con Venezia che non ha peccato in esperienza e cinismo nei secondi finali grazie a Stone, Brooks e Tonut.
Sassari-Venezia, le chiavi del match
Partita dura, scorbutica, a tratti tesa e complicata da gestire per gli arbitri, Sassari-Venezia è da sempre sfida romanzesca e – stavolta – premia il cuore degli oro-granata, che fanno un colpo da playoff in terra sarda. Avvio a ritmi molto contenuti, la Reyer controlla egregiamente la velocità di crociera e chiude avanti il primo periodo di 2 lunghezze, che potevano essere di più senza un paio di leggerezze evitabili negli ultimi secondi. Che fosse complicato per la Dinamo scardinare la difesa rocciosa messa in campo dalla squadra lagunare era chiaro già nel primo periodo, la sorpresa – però – è data dalla verve insufficiente nelle due fasi dei bianco-blu, che vengono sistematicamente puniti dalla chirurgica prova di Cerella e compagni in fase offensiva: pallone che si muove bene, triple a bersaglio e tanti canestri facili in area, al 20′ è -10 Dinamo. Pronti via nel terzo quarto e Sassari alza i ritmi: 8-3 in pochissimi istanti e partita rimessa sui binari dell’equilibrio, cosa che durerà – effettivamente – fino alla fine. Errore multiplo: il primo sta nel non aver continuato ad alzare i giri del motore per far correre una Reyer visibilmente stanca, il secondo sta nell’aver concesso un paio di seconde opportunità a Watt e soci negli ultimi secondi. Madornali leggerezze che costano 2 punti alla squadra di Bucchi, che pure aveva trovato il sorpasso negli ultimi 120″: Brooks con un canestro in avvicinamento ed un rimbalzo offensivo clamorosamente pesante consegnano 2 punti d’oro ad una squadra veneziana lanciatissima nonostante l’emergenza. Ora, a differenza di qualche tempo fa, la piazza e l’intera tifoseria rivede lo spirito, l’aggressività e la voglia di vincere che ha contraddistinto i momenti migliori dell’era De Raffaele, cosa non scontata. Le chiavi della vittoria veneziana sono facilmente riscontrabili nel ritmo basso impresso alla sfida, nella capacità di buttare il cuore oltre l’ostacolo e nell’aver colpito in maniera chirurgica gli errori di una Sassari che ha avuto poco, pochissimo dai suoi esterni: le triple non sono entrate, Bendzius e Bilan troppo soli hanno potuto poco contro il collettivo lagunare, seppur ridotto all’osso.
Tabellini statistici
Punteggio Singoli Quarti: 14-16; 14-22; 18-12; 17-16
Punteggio Progressivo: 14-16; 28-38; 46-50; 63-66
Dinamo Sassari: Pisano n.e; Bilan 15; Logan 12; Robinson 7; Kruslin 0; Gandini n.e; Devecchi 0; Treier 1; Burnell 5; Bendzius 19; Gentile 4; Diop 0. All. Bucchi.
Reyer Venezia: Stone 15; Bramos n.e; Tonut 12; De Nicolao 7; Echodas 0; Mazzola 0; Morgan 0; Brooks 7; Cerella 10; Minincleri n.e; Watt 15. All. De Raffaele.
MVP: Julyan Stone, 15 punti, 9 rimbalzi, 4 recuperi, 5 assist

