Esattamente un anno fa, quando i Warriors stavano lottando per un posto nei play-in della Western Conference, Draymond Green non era proprio un grande fan di questo torneo.
Ma, ora che i Warriors hanno potuto guardare il torneo play-in comodamente seduti da casa, in attesa che inizi la loro serie contro i Denver Nuggets, l’orso ballerino ha cambiato idea ed iniziato a guardare con più attenzione le partite in programma.
L’anno scorso i Golden State Warriors hanno concluso la stagione regolare all’ottavo posto ad Ovest, dovendo poi affrontare i Los Angeles Lakers per il settimo posto in classifica. I Lakers vinsero quella partita, grazie ad un tiro vincente di LeBron James, e i Warriors si sono visti costretti a giocare una seconda partita in casa, stavolta contro i Memphis Grizzlies.
Questi ultimi sono poi arrivati al Chase Center e hanno sconvolto i Warriors, assicurandosi la testa di serie n. 8 e spazzando via Golden State.
A Green è stato chiesto più volte cosa pensasse di questo nuovo torneo, aggiunto quando l’NBA ha ripreso la stagione 2019/20 nella bolla di Orlando, nel bel mezzo della pandemia da COVID-19.
“Non entro in queste partite pensando: ‘Amico, dobbiamo vincere per entrare nei playoffs’” ha risposto Green. “Odio perdere. Quindi, quando metto piede sul parquet, voglio vincere. Ma sarò onesto al 100%: lottare per un posto nei play-in non mi motiva. Lottare per un posto nei playoffs non mi motiva. Voglio vincere ogni partita in cui gioco, perché odio perdere. Mi dà molto fastidio. È questo che mi motiva, non lottare per un posto nei playoffs. Non me ne frega niente dei posti nei play-in”.
Un mese più tardi, in risposta alla stessa domanda: “No, non me ne frega niente del torneo play-in. A me interessa il gioco, vogliamo vincere e competere nei playoffs. Questo torneo play-in è quello che è”.
Ma ora che Green è semplicemente un appassionato di basket che guarda i play-in, ci crede molto. E ovviamente non ha tenuto per sé le sue impressioni, accompagnando la visione del match tra gli Atlanta Hawks e i Cleveland Cavaliers con dei Tweet.
Nello specifico, sembra aver apprezzato particolarmente la prestazione di Evan Mobley, paragonandolo addirittura a grandi giocatori come Kevin Garnett, Tim Duncan e Chris Bosh.
Mobley e i Cavs avevano iniziato molto bene la stagione, e il rookie ha chiuso con una media di 15 punti, 8.3 rimbalzi e 1.7 stoppate. Inoltre, è tra i favoriti per conquistare il premio di rookie dell’anno, insieme a Scottie Barnes (dei Toronto Raptors) e Cade Cunningahm (prima scelta assoluta dell’ultimo Draft, dei Detroit Pistons).
E anche nella sua ultima partita stagionale, Mobley ha confermato quanto di buono ha fatto vedere finora, con una prestazione da 18 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, tirando con un 50% dal campo.
Dunque Green non ci ha pensato due volte ad esaltarne le qualità, pubblicando un tweet dopo l’altro in cui spiccano complimenti non da poco, considerando l’esperienza del veterano nella lega.

