Il gm dei Phoenix Suns James Jones spiega perché la trade per Kevin Durant, tanto paventata in estate durante la free agency, non è mai andata in porto.
E la spiegazione di Jones è la più semplice del mondo: “Perché i Nets volevano tenere KD a Brooklyn“.
L’executive di Phoenix ha svelato come sostanzialmente, almeno per quanto riguarda i Suns che si erano effettivamente interessati ad acquisire Durant via trade, i Nets non abbiano mai iniziato a trattare seriamente. “C’è un motivo se KD è ancora a Brooklyn e non altrove. E per quanto ci riguarda come squadra, lo capisco. C’è sempre una cosa che tutti si dimenticano quando si parla di trade, ovvero che una delle due squadre deve volere davvero cedere questo o quel giocatore“.
Per Jones dunque, le discussioni tra Suns e Nets ci sono state “ma mai a un livello profondo. Penso che praticamente ogni squadra abbia chiamato Brooklyn per sondare il terreno e vedere cosa si potesse fare. Ma per me non ci sono mai state le condizioni“. James Jones ha definito durante un’intervista con Duane Rankin di AZ Central “speculazioni” le voci che vedevano i Suns “la meta prediletta” di Durant anche davanti a Miami. “Io conosco bene Kevin, abbiamo giocato contro, lo rispetto per il giocatore che è (…) abbiamo avuto dei colloqui con i Nets, per valutare quali fossero le loro richieste. Ma alla fine non c’era terreno per muoversi“.
Kevin Durant aveva chiesto a luglio una trade ai Brooklyn Nets e fatto i nomi di alcune destinazioni “gradite”, tra cui erano state riportate appunto Phoenix, Miami e Boston. Richiesta rientrata in agosto dopo aver preso atto dell’impossibilità di procedere, e del prezzo troppo alto richiesto alle altre squadre, la svolta era arrivata dopo un colloquio al vertice tra Durant, Joe Tsai e il gm dei nets Sean Marks.

