Il colpo gobbo della prima giornata di passione dei play-in lo hanno piazzato, a discreta sorpresa, i Portland Trail Blazers che hanno vinto per 114-110 in trasferta contro i Phoenix Suns e si sono qualificati così al primo turno dei playoffs, dove incontreranno ora i San Antonio Spurs.
Deni Avdija ha segnato 41 punti al suo debutto assoluto in post-season NBA, compreso il gioco da tre punti della vittoria a 16.1 secondi dal termine, 15 su 22 dal campo per il giocatore israeliano ex Wizards, che a Portland si è trasformato in una star a tutto tondo, con 12 rimbalzi e anche 8 su 13 in lunetta. Mano che però non ha tremato nel quarto periodo in cui Avdija ha segnato 15 punti. I Blazers conducevano anche per 55-41 nel secondo periodo ma si sono fatti rimontare da dei Suns tutt’altro che impeccabili, in un terzo quarto da 20-18 di parziale. Nel finale dove Phoenix ha soprattutto pasticciato (soli 5 punti negli ultimi 3:31 di gioco) Portland non ha fallito un colpo con Deni Avdija, Jerami Grant preziosissimo con 16 punti dalla panchina e due triple fondamentali, e la solita difesa di Jrue Holiday e Toumani Camara.
Jalen Green ha segnato 35 punti con 14 su 29 dal campo, e ha avuto nelle mani il tiro del potenziale sorpasso a pochi secondi dal termine sul 112-110 Blazers. Un mattone da tre su uno scarico di Devin Booker sul cui rimbalzo lungo è arrivato per primo Jordan Goodwin, poi derubato del pallone da Grant e Matisse Thybulle, che poi assieme a Holiday ha mandato a schiacciare sulla sirena ancora Grant, per la qualificazione dei Trail Blazers ai playoffs.
“Questo è il momento più bello della mia carriera” ha detto Avdija alla fine della partita. Il talento ex Maccabi Tel Aviv aveva visto suo malgrado i playoffs solo dalla TV, perso negli anni scorsi nel nulla cestistico di Washington, e lo scorso anno coi Blazers aveva solo sfiorato i play-in. Portland è migliorata nel 2025-26 abbastanza da vincere 42 partite a Ovest e piazzarsi ottava in classifica, accedere ora ai playoffs da settima testa di serie è un piccolo premio a una stagione straordinaria del giocatore israeliano che finirà sicuramente tra gli All-NBA 2026. “Se ripenso all’inizio della stagione, a quanto poco disciplinati fossimo a giocare queste situazioni nei finali, oggi abbiamo mostrato carattere, maturità e capacità di mantenere la calma“.
Jrue Holiday ha segnato 21 punti, dalla panchina è uscito per 12 punti finali anche Shaedon Sharpe, recupero importante di fine stagione regolare dopo oltre due mesi di stop per infortunio. Scoot Henderson, partito in quintetto base, ha disputato un buon primo tempo ma nella seconda metà di gara coach Tiago Splitter gli ha preferito Jerami Grant e Sharpe. Mossa che ha pagato.
Chi deve mettersi le mani nei capelli è Devin Booker, mancato all’appello nel momento che contava. Per lui 22 punti ma con 7 su 17 dal campo e 8 su 13 ai tiri liberi. Dillon Brooks ha chiuso con 20 punti ma anche 6 falli, continuamente attaccato da Deni Avdija in difesa. I Blazers hanno tirato con 17 su 47 da tre laddove i Suns non hanno fatto meglio di 9 su 36, fallendo anche 9 tiri liberi complessivi. Tanti errori e sbavature su cui rimuginare, ma non a lungo perché Phoenix tornerà in campo tra due giorni per sfidare la vincente di Clippers-Warriors, per l’ottava testa di serie ai playoffs.

