Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationLas Vegas AcesWNBA Finals, coach Hammon dopo Gara 1: “Vittoria ma tanti errori”

WNBA Finals, coach Hammon dopo Gara 1: “Vittoria ma tanti errori”

di Carmen Apadula
becky hammon

Becky Hammon, di base, durante le partite non urla mai.

Certo, far capire il suo punto di vista in maniera estremamente chiara è fondamentale, ma se coach Hammon riesce a farlo utilizzando i toni misurati e pacati che la contraddistinguono, è preferibile.

Ma in alcune circostanze, tipo Gara 1 delle WNBA Finals 2022, bisogna utilizzare un approccio diverso.

Le Las Vegas Aces hanno vinto la loro prima partita in assoluto delle Finals, battendo le Connecticut Sun ieri sera per 67-64, il tutto grazie ad un secondo tempo strepitoso. E la scintilla non si è accesa per caso, perché ad accendersi prima è stata proprio coach Hammon, durante l’intervallo lungo.    

Oh, eccome se ero accesa” ha detto la capo allenatrice di Las Vegas, riferendosi al discorso fatto al team negli spogliatoi. “E’ stato un po’ come se avessi un’altra squadra davanti, perché tutto quello di cui avevamo parlato, non l’abbiamo fatto. Io non urlo neanche nella mia vita quotidiana. Ma, quando si sente così fortemente che si deve giocare in un certo modo, e ciò non succede, è frustrante. Ma alla fine, loro lo sanno. Sono intelligenti, lo capiscono. Quindi poi si sono fatte avanti, e hanno fatto quello che dovevano fare. Come sempre”.

Coach Becky Hammon ha riassunto tutti i problemi delle Aces in questo modo: non stavano giocando bene nel pitturato o a rimbalzo, non stavano segnando, non stavano rendendo la vita difficile alle Sun e, infine, non stavano ottenendo punti in transizione o da seconde opportunità.

“Si può fare una lista” ha detto l’allenatrice. “Non abbiamo fatto nulla di tutto ciò fino al secondo tempo”.

In più, Kelsey Plum ha faticato parecchio dal campo, tirando con solo un 1 su 9, e concludendo con soli 6 punti

“È stata una partita brutta” ha detto la diretta interessata. “In quanto giocatrice, voglio aiutare la mia squadra a vincere, e il tiro è uno dei modi che ho usato per tutta la stagione. So che la situazione si trasformerà, quindi devo continuare a farlo”.

Tuttavia, coach Hammon ha sottolineato che anche una Plum sottotono è stata utile, ma stavolta sotto aspetti diversi. 

“Penso che la difesa di Plum nel finale ci abbia dato una grande spinta” ha detto. “Ha giocato duramente. Il suo tiro non era buono e ha trovato altri modi per avere un buon impatto sulla partita. Alla fine, è questo che serve. Avere quel tipo di mentalità”.

Ad avere un impatto positivo è stata poi anche Dearica Hamby, che ha passato una buona parte di questa stagione in panchina a causa di un infortunio al ginocchio subito ad agosto. La giocatrice ha poi lavorato duramente al suo ritorno, e ieri sera ha giocato quasi 11 minuti. 

“Dearica non ha fatto molto nel primo tempo, ma nel secondo è uscita e ha cambiato completamente l’aspetto del gioco” ha continuato coach Hammon. “È una professionista prima di tutto, ma è anche pronta a partire. La sua mentalità è più una mentalità fisica. È quello di cui avevamo bisogno”.

Le Aces hanno poi ottenuto l’ennesima grandissima prestazione da parte dell’MVP A’ja Wilson, che ha chiuso il match con 24 punti, 11 rimbalzi e 4 stoppate. Ma è degna di merito anche l’ottima partita giocata da Chelsea Gray, che fino ad ora si è affermata prepotentemente come la miglior giocatrice WNBA di questa postseason, e ieri sera ha concluso con 21 punti e 3 assist. 

“Coach Hammon ci ha chiesto di giocare nel nostro stile difensivo” ha detto proprio la Gray. “Abbiamo permesso alle Sun di ottenere rimbalzi offensivi, di segnare facilmente, di girare la palla. Ma poi ci siamo riprese“.

Un po’ di merito va infatti anche alle Sun, che sono arrivate terze nella classifica WNBA 2022, e hanno sconfitto le Chicago Sky (campionesse in carica) in una serie di semifinali durata 5 partite. 

La principale capacità delle Sun è quella di distogliere le altre squadre da ciò che sanno fare meglio, sfruttando la loro fisicità. Ma non usano il gioco duro per superare i loro deficit di talento. Le Sun il talento ce l’hanno. Ma nell’affrontare due ottimi attacchi in back-to-back, prima contro le Sky e poi contro le Aces, la speranza era quella di sfiancarle con la fisicità.

Per le semifinali, contro Chicago, questa cosa ha funzionato. Ma ancora nessuno è riuscito a logorare le Aces in questa stagione, nonostante la loro poca profondità. 

You may also like

Lascia un commento