Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksMichael Carter-Williams e Jason Kidd: coppia perfetta per il futuro?

Michael Carter-Williams e Jason Kidd: coppia perfetta per il futuro?

di Nicola Siliprandi

Tra le innumerevoli trade avvenute nella notte del 19 febbraio, una è passata, forse ingiustamente, piuttosto lontano dai riflettori che probabilmente avrebbe meritato: Michael Carter-Williams ha cambiato maglia, passando dai Philadelphia 76ers ai Milwaukee Bucks. L’ex Rookie of the year sarà quindi guidato dall’head coach Jason Kidd, che nel ruolo di Playmaker ha fatto la storia di questo gioco.

La squadra è giovanissima e desiderosa di migliorarsi costantemente, cosa tra l’altro che sta già riuscendo in questa stagione: i numeri infatti parlano del più alto miglioramento in termini di vittorie/sconfitte rispetto alla passata stagione di tutte e trenta le squadre. Un contesto quindi –sulla carta- ideale per far crescere un giocatore che viaggia a cifre davvero notevoli, soprattutto considerata l’età: 16 punti, 6.2 rimbalzi e 6.7 assist ad ogni allacciata di scarpe in carriera (ancora breve, certo, ma qualcosa vorrà pur dire). Tallone d’Achille? Le palle perse: 4.2 a partita (1.5 invece i recuperi). Da segnalare anche la peggior percentuale reale di tiro tra i 35 giocatori che si prendono almeno 14 tiri a partita (44,4%).

Messaggio forte dunque lanciato dalla dirigenza dei Bucks, che “sacrificano” una Point Guard come Brandon Knight (classe ’91, la stessa di Williams), che stava facendo benissimo in questa stagione, spedito a Phoenix, per far posto a un giocatore che, per le sue caratteristiche fisiche e tecniche, sembra essere davvero adatto a giocare per una squadra che, entro pochi anni, potrà sicuramente dire la sua in una lega stra competitiva ed equilibrata come l’NBA.

Come detto, Milwaukee ha già fatto meglio della passata stagione, con il doppio delle vittorie già in tasca. Nonostante ciò, a Est la classifica parla di un sesto posto che sicuramente Michael Carter-Williams e compagni vorranno mantenere, ma con gli occhi spianati all’orizzonte, che sembra davvero roseo; soprattutto considerando la situazione economica di Milwaukee: Knight sarebbe stato un restricted free-agent alla fine della stagione, mentre il contratto da Rookie di MCW scade nel 2016-2017. Da questo punto di vista, è stato quindi obiettivamente uno scambio fantastico per i Bucks.
Il GM dei Bucks John Hammond si è rivelato entusiasta della situazione: “Siamo molto contenti di aver portato nel roster il Rookie of the year dell’ultima stagione. Sono sicuro che continuerà a migliorare sotto la tutela di Jason Kidd”. Ed è proprio il suo nuovo allenatore che Williams ha omaggiato: “Ho sempre cercato di modellare il mio gioco in base al suo”.

Naturalmente i paragoni tra i due se ne sono cominciati a fare, e non di poco peso: un tweet di Magic Johnson, non proprio l’ultimo arrivato in quel ruolo, recita: “The Bucks just acquired the next Jason Kidd in Micheal Carter Williams”. I numeri nelle prime due stagioni di Kidd nella lega sono assolutamente comparabili a quelli già citati di MCW, e questo è, quantomeno, interessante per fare un prospetto delle sue potenzialità.

Le già citate palle perse, vanno però contestualizzate: in una squadra in cui regna il caos – come la Phila degli ultimi anni- perdere palloni diventa spaventosamente più facile (soprattutto se sei il più forte e hai sempre la palla in mano) di quanto non lo sia trovandosi in un sistema di gioco quantomeno delineato e con dei chiari principi offensivi di un certo tipo. Per questa ragione con tutta probabilità le sue cifre miglioreranno, comprese le percentuali al tiro. Sarà un processo lungo, queste cose non si risolvono dall’oggi al domani, ma una cosa è certa: Milwaukee sembra essere il posto perfetto per cominciare a costruire qualcosa di importante: non c’è pressione, il pubblico si diverte e non pretende, la squadra è giovanissima (la 2° in assoluto) con 23,7 anni di media e la mentalità vincente sembra stia predominando la scena.
Ah, e ancora una volta: se il tuo mentore risponde al nome di J-Kidd, la tavola è apparecchiata per davvero.

Per NBA Passion,
Nicola Siliprandi

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