I Sacramento Kings erano reduci da 3 vittorie consecutive e contro avversari prestigiosi, seppur non brillanti, ma un rovescio del genere è un’altra cosa.
I Brooklyn Nets cedono per 153-121 al Golden 1 Center, travolti da De’Aaron Fox e compagni alla quarta vittoria di fila e che tirano con il 59.6% dal campo e mandano a bersaglio 20 triple su 41 tentativi. Terence Davis dalla panchina segna 31 punti con 7 su 10 da tre, tutti i titolari di coach Mike Brown giocano meno di 30 minuti e Sacramento si porta sopra al 50% di vittorie, con un record di 7-6.
Per i Nets ancora senza Kyrie Irving, sospeso, ma con Ben Simmons e Seth Curry, la notte cala a partire dal secondo quarto. Dal 40 pari Sacramento si lancia in un parziale da 21-2 che spezza la partita una volta per tutte, i Kings segnano poi 42 punti nel terzo periodo e raggiungon sul 112-77 il massimo vantaggio. Kevin Durant chiude con 27 punti in 31 minuti, Edmond Sumner ci aggiunge 18 punti e Ben Simmons va in doppia cifra per punti, rara avis, con 11 punti e 5 rimbalzi.
Brooklyn diventa così la prima squadra della stagione a concedere 150 punti a un’avversaria, facendo “meglio” anche dei Knicks che ai Thunder ne avevano concessi domenica 145. Un tremendo passo indietro pe una squadra che aveva mostrato segni di ripresa dopo il cambio in panchina e dopo la sospensione di Irving.
Coach Jacque Vaughn parla di una sorta di rilassamento misto a fatica da tour in trasferta, dopo la bella vittoria di domenica contro i Clippers. “Da lì in poi abbiamo sofferto. Diamo i giusto credito ai Kings, ci hanno distrutto ed è colpa mia, colpa di tutti. Abbiamo un’altra partita prima di tornare a casa, vedremo come risponderemo“.
Ultima partita che sarà a Portland contro i Trail Blazers, che sono primi a Ovest dopo la vittoria in volta in casa contro San Antonio.
“Partita non accettabile da parte nostra, giocatori e allenatori“, così Ben Simmons “Ci hanno travolti, sono stati più bravi in tutto, hanno giocato meglio di noi. Noi non abbiamo voluto abbastanza“.
Di umore opposto è Mike Brown, che vede finalmente la sua idea di squadra prendere forma dopo un avvio di stagione difficile. “E’ una bella sensazione, siamo una vera squadra. Abbiamo giocatori che danno il loro contributo dalla panchina tutte le partite, e quando giochi così il cielo è l’unico limite“.

