Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsNaufragio Bulls, DeRozan amaro: “Erano i Timberwolves, non i Warriors 2016”

Naufragio Bulls, DeRozan amaro: “Erano i Timberwolves, non i Warriors 2016”

di Lorenzo Brancati

Le premesse stagionali era ben altre, per la versione 2022/2023 dei Chicago Bulls, che dopo il naufragio contro i Minnesota Timberwolves si trovano ora undicesimi nella Eastern Conference con un record di 11-18. E con un serie di quattro sconfitte filate all’attivo.

L’infortunio di Lonzo Ball può funzionare come attenuante solo fino a un certo punto, perché quasi tutti i membri del roster hanno fin qui deluso le aspettative o hanno fatto un passo indietro rispetto a quanto fatto l’annata scorsa. Zach LaVine e DeMar DeRozan inclusi.

Ora la sconfitta per 126-150 (!) per mano di Anthony Edwards e soci rischia davvero di essere la goccia che fa traboccare il vaso.

Suonano infatti particolarmente amare le parole di DeRozan, che ha commentato: “Questa dovrebbe essere la lezione più importante per noi. Riguardo cosa significa perdere il controllo della gara, non giocare all’unisono, non capire cosa serva fare dal punto di vista collettivo per giocare insieme.”

Ha poi aggiunto: “È imbarazzante concedere tutti questi punti. Nulla contro Minnesota, ma non eravamo di certo contro i Golden State Warriors 2016.”

Della stessa idea anche un altro veterano, Goran Dragic: “Dobbiamo giocare l’uno per l’altro. (…) In difesa e in attacco. Qualcuno una volta mi ha detto, e aveva ragione, che è facile parlare di sacrificio. Soprattutto se si tratta del sacrificio di qualcun altro. Ma quando si parla del proprio sacrificio, allora diventa una storia differente.”

Insomma, dalle parti di Chicago la squadra non sembrerebbe più essere sulla stessa lunghezza d’onda. Viene anche da chiedersi se un potenziale intervento sul mercato possa ancora ribaltare le sorti della stagione dei Bulls, ma intanto ciò che è certo è che questa brutta figura contro i Timberwolves rischia di rappresentare un punto di rottura all’interno dell’annata dei ragazzi di coach Billy Donovan.

Dicevamo del mercato, ecco che il contratto in scadenza nel 2024 di DeMar DeRozan rischia di finire seriamente in qualche scambio. Le pretendenti non mancherebbero, ma a quel punto i suoi dovrebbero andare a pescare assetti in grado di ribaltare in positivo la situazione fin da subito. E questo rischia di non essere scontato.

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