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Bulls, DeRozan non ne può più: “Abbiamo giocato da schifo”

di Riccardo Rivoli

DeMar DeRozan senza mezzi termini nell’intervista post partita tra Knicks e Bulls, terminata 114-91. Questa è la terza sconfitta consecutiva per Chicago.

Abbiamo giocato da schifo” queste le parole dell’ex Spurs, “Terribile” è l’aggettivo che usato Zach LaVine per definire questa ennesima sconfitta dei Bulls. Le dichiarazioni delle due stelle della squadra fanno capire il livello di sfinimento che si è raggiunto a Chicago

Terza partita persa di fila e la sesta nelle ultime otto. Il record dice 11-17 e la classifica li vede 11esimi a Est. Il sesto posto è sempre più lontano e questo è inaccettabile per una squadra che come obiettivo ha quello di superare almeno il primo turno di playoffs. Coach Donovan ha comunque voluto ricordare che l’anno scorso, se non fosse stato per i due buzzer-beater di DeRozan, sarebbero andati ai play-in.

Quanto posso affondare ancora i Bulls?

Il GM Karnišovas non sembra aver intenzione di stravolgere il roster, ma le altre squadre saranno pronte se cambierà idea. L’unico infortunato importante è Lonzo Ball, che probabilmente non tornerà in campo in questa stagione. Se anche dovesse tornare disponibile, non ci si potrebbe aspettare troppo da uno che non gioca da gennaio. In cosa possono ancora sperare i Bulls?

Billy Donovan crede che come prima cosa deve migliorare la determinazione e lo spirito del collettivo. Secondo lui i suoi giocatori si fanno sopraffare dalle avversità e dalla frustrazione: “Non penso che riproporre lo stesso gruppo dell’anno scorso sia stata una scelta sbagliata. Il clima nello spogliatoio è ottimo. Penso solo che dobbiamo affrontare e risolvere insieme le avversità che si presentano durante la partita “

Anche DeRozan è d’accordo: “Penso a me stesso e a qualche altro insieme a me, ci facciamo prendere dalla frustrazione se pensiamo che i fischi arbitrali siano a nostro sfavore. Abbiamo giocato come se vincere non fosse necessario. Non abbiamo fatto niente. Dobbiamo guardarci allo specchio e ripartire da ognuno di noi. Se sei competitivo devi giocare l’intera partita. Dobbiamo sentirci stanchi di di non competere e perdere così, specialmente in casa. Ma le grandi storie iniziano con un a tragedia.

LaVine ha poi aggiunto: “Se non sei convinto, che ci fai qui? Io sono sicuro di me e dei miei compagni, perché lavoriamo sodo. Se ne dubiti non dovresti stare qui. Sono tempi duri, non vogliamo giocare così, ma se lo fai, lo devi accettare e devi provare a giocare meglio. Fare le giocate giuste. Giocare l’uno per l’altro. Penso sia l’unico modo per farcela.”

A livello tecnico il problema più grave è il tiro da 3 punti. Chicago prende di media 28.6 tiri dalla lunga distanza, media più bassa nella NBA. Un altro problema è la mancanza di consistenza in area e di conseguenza i troppi rimbalzi offensivi concessi agli avversari. Difatti i Knicks questa notte hanno segnato 15 punti in più da oltre l’arco rispetto ai Bulls e li hanno battuti 14-0 coi punti da secondo possesso.

 

 

 

 

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