Bam Adebayo, stella dei Miami Heat, deve la sua fortuna in Florida anche a Udonis Haslem, membro fondamentale degli anelli degli Heat.
Come riportato in un Q&A di Mark Medina per NBA.com, Adebayo deve molto ad Haslem: “Mi ha aiutato molto a migliorare la mia difesa. Sono stato in qualche modo un fratellino per lui e ora mi sta guardando crescere“.
La stagione di Adebayo nello spogliatoio e in campo
Nelle varie squadre NBA i veterani servono anche ad aiutare i più giovani a crescere sportivamente e a ritagliarsi un posto nelle rotazioni. Nel caso di Bam Adebayo sembra proprio che l’esperimento sia riuscito. Come testimoniato da Haslem, nello spogliatoio dice la sua e si fa rispettare: “Prende il controllo delle riunioni e sta costruendo quella fiducia e quella relazioni con i compagni che ti aspetti dai migliori“.
Se nello spogliatoio Adebayo si sta prendendo un pezzo della leadership della squadra, in campo non è da meno. In difesa, con i suoi 1.1 palloni recuperati e 0.8 stoppate a partita, guida la difesa dei Miami Heat, una delle migliori della stagione. Attualmente, infatti, gli Heat concedono solamente 109.1 punti agli avversari (seconda miglior difesa dell’intera lega) e 111.4 punti ogni 100 possessi (sesto miglior risultato) è sicuramente (anche) merito suo. Lo stesso Adebayo ammette il salto di qualità: “Mi sento come se fossi stato il migliore nelle ultime due stagioni. Sono in grado di difendere qualsiasi posizione e questa caratteristica non la perderò mai, avrò sempre questa mentalità“. Già l’anno scorso la sua fase difensiva gli ha permesso di essere inserito tra i migliori difensori della lega, nel secondo quintetto All-Defensive.
In attacco, nelle 37 partite giocate dall’inizio della stagione, sta facendo registrare una media da (quasi) doppia doppia con 21.4 punti (record in carriera) e 9.9 rimbalzi a partita. Anche l’efficienza dalla lunetta conferma l’ottima stagione. Mai in carriera aveva raggiunto un’efficienza dell’80.6%.
Anche se è diventato All-Star solo una volta, la caratura del giocatore è testimoniata dai numeri e i Miami Heat non possono fare a meno del loro centro titolare, soprattutto se vogliono accedere alla postseason senza passare dal playin.

