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Ja Morant, giudice riconosce la legittima difesa sull’aggressione a un minorenne

di Michele Gibin
ja morant

La giudice della causa civile in cui è coinvolta la star dei Memphis Grizzlies Ja Morant, per supposte aggressione e minacce a un ragazzo all’epoca dei fatti ancora minorenne nel luglio 2022, ha ritenuto applicabile nel caso la legge del Tennessee sulla legittima difesa e quindi dato ragione agli avvocati del giocatore.

La decisione della giudice Carol Chumney della Contea di Shelby è arrivata dopo aver deliberato su tre istanze diverse presentate dagli avvocati di parte, riconoscendo l’appicabilità della legge ma concedendo tempo alle parti di impugnare la costituzionalità della legge stessa.

Di fatto si tratta di una pausa nel processo civile, in attesa di una pronuncia sul “self-defense immunity statute” dello stato del Tennessee. I legali di Joshua Holloway, il ragazzo che ha denunciato Morant, l’amico Davonte Pack e la famiglia del giocatore con il padre Tee Morant per aggressione e minacce, ha annunciato battaglia, spiegando come la decisione della giudice possa impedire al proprio assistito di otterere una sentenza nel merito, da una giuria: “Siamo però soddisfatti che la Corte abbia sollevato il dubbio di costituzionalità della legge e non abbia chiuso il procedimento“, così l’avvocata Rebecca Adelman.

La prossima udienza, dove si terrà il dibattimento sulla costituzionalità della legge sulla legittima difesa dello stato del Tennessee, è stata fissata per il 12 ottobre quando sarà il procuratore generale dello stato a difendere lo statute in aula, con gli avvocati delle parti.

Non è andata altrettanto bene invece a Davonte Pack, amico di Ja Morant e coimputato nella causa civile. La corte ha emesso per l’uomo un mandato d’arresto per il suo ruolo nella lite tra Morant, Holloway e Pack stesso. Davonte Pack, come anche da lui parzialmente ammesso nella sua deposizione, avrebbe colpito Holloway al volto facendolo cadere a terra, e per lui non si applica la legge sulla legittima difesa, non essendo stato aggredito in prima persona da Holloway.

Durante una partitella estiva sulla proprietà di Morant a Eads, Tennessee, era scoppiato un confronto fisico tra la star dei Grizzlies e Joshua Holloway il quale, a seguito di provocazioni verbali, avrebbe scagliato con forza il pallone da basket verso Morant colpendolo al volto. Atto che avrebbe provocato la reazione di Ja Morant, che ha ammesso nella sua deposizione di aver reagito colpendo con un pugno il ragazzo, prima dell’intervento anche di Pack in “aiuto” dell’amico. Secondo Holloway, Morant sarebbe poi rientrato in casa per uscirne con una pistola infilata nei pantaloncini e ben visibile, con fare minatorio.

Secondo i difensori di Ja Morant, Holloway avrebbe minacciato il giocatore e la sua famiglia, minacciando addirittura “di dare fuoco” alla casa con i famigliari all’interno. Il caso era emerso per la prima volta nella primavera 2023, riportato allora dal Washigton Post con i primi dettagli sulla vicenda.

Ja Morant ha avuto diversi problemi disciplinari negli ultimi mesi. Dopo l’emersione del caso Holloway e le intemperanze documentate della sua “posse” di amici anche durante alcune partite dei Grizzlies, a marzo era scoppiato il caso della pistola esibita in una diretta Instagram da uno strip club di Glendale, Colorado, durante una trasferta. I Grizzlies prima e la NBA poi avevano sospeso per il giocatore per un totale di 8 partite, Morant era tornato in tempo per terminare la stagione a Memphis ma a maggio un secondo episodio, e una pistola ancora mostrata in una diretta social assieme ad alcuni amici. La NBA ha deciso a giugno di sospendere Ja Morant per le prime 25 partite della stagione 2023-24, il 2 volte All-Star non potrà rientrare prima di dicembre-gennaio.

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