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NBA, chi non ha firmato la rookie scale extension e perché

di Michele Gibin

Un certo numero di giocatori importanti è rimasto senza rookie scale extension, l’estensione del contratto da rookie che hanno firmato ad esempio prima della scadenza del 23 ottobre 2023 nomi come Devin Vassell, Onyeka Okongwu, Jaden McDaniels e Deni Avdija.

I giocatori che non hanno firmato diventeranno restricted free agent nel 2024. Questo non significa ovviamente che tutti lasceranno per forza la squadra per cui giocano al momento, tutt’altro. Dietro alla scelta di non rinnovare ora il contratto ma attendere la off-season 2023 può avere motivazioni salariali, e convenire sia alla squadra che al giocatore.

Ecco i giocatori più importanti che non hanno firmato la rookie scale extension nel 2023, e perché.

Tyrese Maxey

I Sixers e Maxey, guardia under 25 tra le più promettenti della NBA, sono già d’accordo di negoziare un prolungamento di contratto nel 2024, quando Philadelphia con la scadenza dei contratti di James Harden (se non partirà prima), Tobias Harris e PJ Tucker (player option) libererà tanto spazio salariale. Aspettando un anno, Tyrese Maxey potrebbe arrivare a guadagnare cifre sensibilmente maggiori rispetto a quelle che i 76ers avrebbero potuto offrirgli ora, l’intenzione del giocatore è quella di restare a Philadelphia.

In attesa di capire cosa succederà con Harden, per la free agency 2024 i Sixers potrebbero ritrovarsi con spazio salariale sufficiente per blindare Maxey e mettere sotto contratto giocatori importanti per rinforzare la squadra. Tyrese Maxey viene dal canto suo da una stagione chiusa a 20.3 punti di media.

Immanuel Quickley

Per Quickley e i Knicks vale un discorso simile a quello di Maxey. New York potrà offrire al suo sesto uomo cifre maggiori tra un anno, le parti hanno trattato un rinnovo già oggi ma senza trovare accordo, i Knicks non sono riusciti nel frattempo a scaricare il contratto di Evan Fournier e questo ha complicato le cose.

Tra un anno Fournier sarà in scadenza, se ancora a roster, e i Knicks dovranno rimettere sotto contratto Immanuel Quickley e Isaiah Hartenstein, e Quentin Grimes e Jericho Sims diventeranno eleggibili per le loro rookie scale extension (che scatterebbero però dal 2025-26).

Patrick Williams

Le stime davano Williams eleggibile per una rookie scale extension nell’ordine dei 100 milioni di dollari complessivi (minimo), e invece nulla di fatto. Dopo aver rimesso sotto contratto Nikola Vucevic, Ayo Dosunmu e Coby White, e firmato Jevon Carter e Torrey Craig in free agency, i Chicago Bulls hanno preferito attendere con Patrick Williams. Perché?

Nel 2024 DeMar DeRozan diventerà free agent, l’ex Raptors sarebbe disposto a rifirmare con i Bulls ma a quali cifre? E quanto è il vero interesse di Chicago a trattenerlo con un accordo pluriennale? Nel 2024 anche lo sfortunato Lonzo Ball diventerà eleggibile per un’estensione di contratto, al momento i Bulls non sanno ancora però se l’ex Lakers potrà mai tornare in campo, dopo tre interventi al ginocchio e due intere stagioni saltate. E sempre tra un anno sarà eleggibile per la sua estensione veteran anche Alex Caruso.

Patrick Williams ha mostrato tutto il suo potenziale in tre anni ai Bulls, in cui ha patito anche qualche infortunio. Che per la sua rookie scale extension non se ne sarebbe fatto nulla per ora era noto da settimane, troppo lontane le parti. Williams ha detto “di volere un contratto importante” ma anche di essere disposto a attendere un anno, e di certo da restricted free agent attirerà parecchio interesse sul mercato.

A soli 22 anni, Williams è un tiratore da 41.5% da tre in carriera, un’ala dalle grandi doti difensive e atletiche che con più possessi a disposizione potrebbe diventare anche un realizzatore più importante.

James Wiseman

I Pistons hanno un bel po’ di traffico sotto canestro, e Wiseman è l’ultimo arrivato dopo Isaiah Stewart, Marvin Bagley III e Jalen Duren. Tocca attendere.

Era scontato che Wiseman non avrebbe firmato ora la sua estensione, Detroit ha preferito blindare Stewart e la free agency 2024 sarà cruciale: i Pistons avranno tanto spazio salariale con le scadenze di giocatori non imprescindibili come Joe Harris, Monte Morris, Killian Hayes (altro “bocciato”), Alec Burks e appunto l’ex Golden State Warriors.

Bojan Bogdanovic e Bagley III saranno eleggibili per una veteran extension, e Cade Cunningham per la sua rookie scale extension, che scatterebbero però eventualmente solo dal 2025-26. Stewart, Duren, Jaden Ivey e Ausar Thompson sono invece sotto contratto.

Saddiq Bey

Atlanta ha preferito blindare subito Onyeka Okongwu, e passare la mano con Bey, ex Pistons arrivato alla trade deadline 2023.

Saddiq Bey ha giocato una buona stagione con gli Hawks, a 11.6 punti di media col 40% da tre, e sarà restricted free agent nel 2024. Atlanta ha già nel suo ruolo Jalen Johnson, AJ Griffin e De’Andre Hunter, e non sono da escludere da qui alla trade deadline del febbraio 2024 mosse in uscita, magari per Clint Capela o per lo stesso Hunter.

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