Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsWarriors KO a natale, Kerr: “L’arbitraggio? E’ stato disgustoso”

Warriors KO a natale, Kerr: “L’arbitraggio? E’ stato disgustoso”

di Riccardo Rivoli

Non sono mancate le polemiche anche in occasione dell’NBA Christmas Day. Al termine dell’incontro tra Golden State Warriors e Denver Nuggets, vinto dai campioni NBA in carica, coach Steve Kerr ha voluto affrontare il tema arbitraggio, facendo una riflessione non tanto sulla partita in sé, ma anche sulla direzione che la NBA che sta prendendo. 

“Ho un problema col modo in cui la difesa viene regolamentata. Se fossi stato un fan, non avrei voluto vedere il secondo tempo di questa partita. E’ stato disgustoso. E’ stato solo un indurre gli arbitri a fischiare falli, ma gli arbitri sono tenuti a fare quei fischi…i giocatori sono molto furbi in questa lega. Nell’ultimo decennio sono diventati sempre più furbi. Li abbiamo legittimati a fare ciò e lo stanno sfruttando al massimo. E’ una parata alla lunetta ed è orribile da vedere.”

Ieri sera il metro arbitrale adottato dagli arbitri Smith, Kirkland e Maddox è stato a dir poco fiscale, soprattutto nel terzo quarto, dove si è segnato quasi solo dalla lunetta. Nessun fischio scandaloso, ma una nitida rappresentazione della piega che ha preso la NBA da qualche anno a questa parte. Il discorso di Kerr nasce sicuramente dai 18 tiri liberi tentati questa notte da Nikola Jokic, ma non riguarda strettamente questo caso specifico. E’ un discorso più generale sul metro arbitrale che viene adottato da tutti gli arbitri della Lega e che favorisce palesemente gli attacchi. 

Proprio gli Warriors di Kerr hanno partecipato da protagonisti alla rivoluzione che ha reso gli attacchi NBA più indifendibili che mai, aumentando il volume del tiro da 3, allargando le spaziature e alzando il pace. Se a tutti questi elementi si aggiunge un arbitraggio sfavorevole, allora difendere diventa impossibile. 

Anche Steph Curry si è espresso sulla questione: “Favorisce i giocatori che sanno ‘vendere’ i fischi. In serate come questa, quando c’è grande fisicità su una metà campo e ticky-tack dall’altra, cambia la complessità della partita. Non sto dicendo che non facciamo fallo, ma la coerenza nel giudizio è fondamentale per capire come puoi difendere.” In realtà il metro arbitrale è stato fiscale sia da una parte che dall’altra, poi è logico che Denver, essendo una squadra molto più fisica e che va maggiormente a cercare tiri nel pitturato, vada di più in lunetta. 

Secondo Jamal Murray, autore di 28 punti, è giusto distinguere tra “vendere i fischi” e simulare. Infatti, secondo il canadese, finché uno sa vendere i fischi non c’è nessun problema. Il numero 27 ha aggiunto poi che Jokic dovrebbe ricevere piuttosto più fischi a favore. Effettivamente il serbo va in lunetta “solo” 5.9 volte a partita e spesso esce dal campo con grossi tagli sulle braccia ad attestare la sua fisicità. “Stavo sbagliando molti tiri, quindi ho provato ad essere aggressivo in altri modi, giocando più di fisico. E’ stata una di quelle serate. D’altronde (18 liberi) è stato il mio massimo in carriera.”

Per concludere, queste dichiarazioni di Kerr non dovrebbero essere prese come una semplice lamentela per l’arbitraggio a favore degli avversari. Questa è un’occasione per riflettere ancora una volta su una questione che la Lega dovrebbe sbrigarsi a risolvere. Sarebbe l’ora che la NBA prendesse davvero in mano questa situazione, perché è da anni che se ne parla e ancora non c’è stato un cambiamento significativo.

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