Draymond Green ha parlato del futuro del suo coach Steve Kerr, e nel farlo è stato molto sincero. Queste le parole che non lasciano spazio a interpretazioni: “Io spero che rimarrà il nostro coach per la prossima stagione. Vuoi la mia onesta opinione? Non credo succederà. È solo una mia sensazione, sento che le cose andranno in questo modo”.
Il pensiero di Green su Kerr è molto chiaro. Anche le immagini viste a fine gara dei play in, persa dagli Warriors per 111–96 a favore dei Suns, ci lasciano indizi importanti. L’abbraccio tra loro due e Steph Curry sa di addio. Kerr è alla guida di Golden State dal 2014–15. Ha guidato la squadra e creato insieme alle sue stelle, qualcosa che ha cambiato per sempre il mondo della pallacanestro. 4 titoli e decine di record battuti. 6 finali in 8 anni e una dinastia che rimarrà per sempre.
Ma come ogni bella storia, prima o poi doveva arrivare un finale. Dopo il titolo del 2022 non si è riuscito a dare continuità a un progetto che oggettivamente aveva poco da dare ancora. Se l’addio di Klay Thompson aveva chiuso un capitolo, questa stagione dal record di 37–45 sembra essere la pietra tombale.
Nel commovente abbraccio queste le parole del coach: “Non so cosa succederà, ma vi voglio bene ragazzi”. Dpo la partita coi Clippers Kerr aveva detto in sala stampa: “Amo ancora allenare. È una corsa e questo può accadere, è una opportunità per qualcosa di nuovo. Sarò per sempre grato a questa organizzazione per l’opportunità che mi ha dato. Allenare Steph, Dray e tutto il gruppo. Potrei continuare come no, non so cosa succederà”.
Potrebbe essere giunto il capolinea. Curry ha 38 anni e Green 36 e anche il loro futuro è incerto. Per Steph si vocifera di un possibile farewell tour visto che è all’ultimo anno di contratto, ma questo dipenderà tutto da lui e dalle sue volontà. Green, allo stesso modo, è all’ultimo anno di contratto e forse vorrà provare ad avere l’ultimo contratto della carriera. Infine per coach Kerr, secondo ESPN, la dirigenza vorrebbe una scelta definitiva. O contratto da più anni e ripartire con un nuovo progetto oppure sarà addio. Siamo arrivati a un punto di svolta, quello che è certo è che la dinastia è arrivata, purtroppo per noi tifosi, al capolinea.




