Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, il “jab” di Steve Kerr: “Giocare come i Rockets? Piuttosto mi ritiro”

Warriors, il “jab” di Steve Kerr: “Giocare come i Rockets? Piuttosto mi ritiro”

di Michele Gibin
steve kerr warriors

I Golden State Warriors sono tra le 8 squadre che non hanno preso parte alla ripresa della stagione NBA a Orlando, Florida, ed hanno iniziato ad allenarsi a San Francisco organizzando al pari delle altre escluse dei training camp facoltativi per i giocatori.

Un’occasione per rimettere in campo Klay Thompson, fuori per infortunio dal giugno 2019 e che ha finalmente avuto il via libera per allenarsi senza alcuna restrizione in vista della prossima stagione.

Stagione 2020\21 che, nei piani degli Warriors, dovrebbe essere quella del ritorno ai vertici della Western Conference dopo un anno di “inferno” tra infortuni (Curry, Thompson, Green, Kevon Looney), addii eccellenti (Durant e Iguodala) e stravolgimenti a roster con la trade tra D’Angelo Russell e Andrew Wiggins e quella che ha coinvolto Alec Burks e Glenn Robinson III.

Warriors, parla Steve Kerr: “Non ci trasformeremo nei Rockets, gli Warriors hanno influenzato la NBA”

Steve Kerr ha parlato a The Athletic dei piani tattici Warriors per la prossima stagione, e spiegato come abbia voluto coinvolgere Steph Curry e Draymond Green: “Questo perché non abbiamo certo stravolto tutto, ma abbiamo comunque tanti giocatori nuovi attorno a loro. Ma noi siamo gli Warriors e tali resteremo, non ci trasformeremo nei Rockets da un momento all’altro cambiando il nostro attacco e giocando 70 pick and roll a partita“.

Prima che succeda credo che mi sarò dimesso”, risponde poi Kerr a Kawakami di The Athletic “Noi dobbiamo continuare ad essere noi stessi, che è quello che rende Steph Curry e Klay Thompson ciò che sono, con il loro gioco lontano dalla palla. Così si muove una difesa“.

Ed è anche quello che rende Draymond Green così speciale, con la sua capacità di giocare 4 o 5 ruoli diversi” ancora Kerr “Se guardiamo ai Miami Heat oggi, vediamo quanta influenza i Golden State Warriors abbiano avuto sulla NBA. Difendere su una squadra che si muove così tanto è difficile. Non cambieremo mai quello che siamo“.

I Golden State Warriors avranno al draft NBA 2020 la seconda scelta assoluta, scelta che potrebbe essere persino ceduta sul mercato se si aprisse la possibilità di arrivare ad un lungo di impatto immediato. Sotto canestro, Steve Kerr può contare oggi su Kevon Looney, Eric Paschall, Marquese Chriss (il cui contratto non è però garantito) ed il giovane serbo Alen Smailagic. Damion Lee, Ky Bowman, Jordan Poole e Juan Toscano-Anderson si contenderanno i minuti dietro al trio Curry-Thompson-Wiggins, ma anche il reparto guardie dei Golden State Warriors avrà bisogno di rinforzi in vista della prossima stagione.

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