Il commissioner NBA Adam Silver firmerà un nuovo accordo che lo terrà a capo della lega per altri 6 anni, fino al 2030, come riportato da ESPN.
Una conferma scontata per Silver, che è al timone della NBA dal 2014 ed è uno dei commissioner più riformatori che la lega abbia mai avuto. Forte del nuovo incarico, Adam Silver e la NBA affronteranno le negoziazioni per il prossimo contratto miliardario per i diritti TV dal 2024-25 e quindi la preannunciata espansione a 31 o 32 squadre.
Nei suoi 10 anni da commissioner NBA, Adam Silver ha gestito alcuni dei momenti più delicati passati dalla Association nella sua storia recente. Da poco insediatosi nel 2014-15 prendendo il posto di David Stern, Silver gestì la vendita degli LA Clippers dalle mani dell’ormai impresentabile Donald Sterling, finito in una bufera mediatica per delle frasi razziste, a Steve Ballmer. Nel 2019-20 la sfida della pandemia, con lo stop alla stagione NBA a marzo e il progetto senza precedenti di concludere il campionato in estate a Orlando, Florida, in una “bolla” isolata e ancora in piena emergenza sanitaria nazionale.
Nel biennio 2022-23 le trattative per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro CBA con i giocatori e i proprietari delle squadre, un accordo che ha introdotto delle novità importanti a livello di salary cap e regole finanziarie, e alcune riforme come il torneo infra stagionale, il mid-season tournament o NBA Cup che ha debuttato nel 2023, e i play-in per la qualificazione ai playoffs per le teste di serie numero 7 e 8 di ogni conference, novità introdotta nella sua forma attuale nel 2021.
Adam Silver, 61 anni, sarà dunque ancora in carica nel 2029, quando scadrà e andrà rinnovato il nuovo contratto CBA appena firmato dalle parti.
