Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsI Clippers annientano i Celtics, per Ty Lue: “E’ stato un buon test”

I Clippers annientano i Celtics, per Ty Lue: “E’ stato un buon test”

di Michele Gibin
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La seconda sconfitta in casa in stagione per i Boston Celtics è una ripassata per 115-96 per mano degli LA Clippers, uno dei peggiori KO (tra i pochissimi) patiti di recente.

Peggiori perché i Celtics crollano fino al -32 nel terzo quarto (78-46) e ancora per 97-63 a inizio quarto periodo con una schiacciata di Russell Westbrook, prima che i due allenatori decidano di svuotare le rispettive panchine. I Celtics chiudono con 10 su 40 da tre punti e il 36% dal campo complessivo, i Clippers hanno percentuali simili ma è il fattore fisico e difensivo a fare la differenza.

Kawhi Leonard segna 26 punti con 10 su 15 dal campo e 7 rimbalzi in 29 minuti, i Clippers sono in back to back e coach Tyronn Lue si ritrova alla fine persino col lusso di dare appena 22 minuti a Paul George, 27 a James Harden e 15 a Westbrook. Dall’altra parte Jaylen Brown, Derrick White e Jrue Holiday non fanno mai canestro, solo Jayson Tatum salva le apparenze con una doppia doppia da 21 punti con 11 rimbalzi.

Gli LA Clippers sono da considerare al momento la miglior squadra della NBA. 30-14 il record complessivo, e dopo l’infausta serie iniziale di 6 KO di fila seguita all’arrivo di James Harden via trade, sono 22-4. Nessuno come loro nello stesso periodo di tempo, neppure i Boston Celtics che restano primi a Est (35-11) e la squadra col miglior record assoluto. Al TD Garden sabato i Clippers hanno restituito ai Celtics il 145-108 con cui Tatum e compatgni avevano sbancato la Crypto.com Arena il 23 dicembre scorso in una partita senza Leonard.

Per i Celtics non ha giocato Kristaps Porzingis, scavigliatosi contro i Miami Heat due giorni prima, e ne ha approfittato l’ex di giornata Daniel Theis con 18 punti, 7 rimbalzi e un solo errore al tiro in 26 minuti.

Oggi eravamo ben motivati, loro ce le avevano suonate a casa nostra. Eavamo in back to back ma siamo rimasti concentrati, pronti alla sfida” ha detto Tyronn Lue dopo la partita “Il programma era far riposare Paul George ma lui ha voluto giocare, diciamo che è stato un test contro una grande squadra, per noi, volevamo verificare a che punto eravamo“.

Kawhi Leonard è contento ma non soddisfatto: “Sono felice che siamo venuti qui a vincere, ma non conta davvero finché non si arriva ai playoffs e non faremo lì le cose che abbiamo fatto oggi, ovvero difendere, andare a rimbalzo, eseguire e segnare i nostri tiri. Bene vincere anche in back to back, ma noi dobbiamo continuare a migliorarci“.

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