Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsTony Snell cerca una squadra per la sua decima stagione NBA

Tony Snell cerca una squadra per la sua decima stagione NBA

di Michele Gibin
tony snell

Tony Snell ha giocato per 9 stagioni nella NBA dal 2014 al 2022, e il motivo per cui cerca una squadra per la sua decima stagione da professionista è molto serio.

Snell gioca al momento nei Maine Celtics nella G-League, squadra affiliata dei Boston Celtics, e ha raccontato a Jake Fischer per Yahoo Sports di avere bisogno di firmare per un team NBA entro la deadline di venerdì per accedere a un servizio di previdenza sociale molto importante per la sua famiglia.

Tony Snell potrebbe beneficiare infatti del retiree benefits program della NBPA pensato per i veterani NBA, un programma che l’ex Bulls e Bucks definisce “davvero importante” per sé e la sua famiglia, soprattutto per i due figli Karter e Kenzo, di 3 e 2 anni e che soffrono di un disturbo dello spettro autistico.

Snell ha raccontato a Fischer del percorso della sua famiglia e di come lui e sua moglie Ashley abbiano scoperto delle condizioni dei figli, e che i risultati delle visite mediche abbiano convinto anche l’ex giocatore NBA a sottoporsi ai test. Nel 2023 Snell ha rivelato di aver avuto una diagnosi egli stesso di un disturbo dello spettro autistico, un dubbio che il giocatore ha poi raccontato di aver spesso avuto in passato.

Tony Snell ha spiegato di aver bisogno di un contratto per il resto della stagione con una squadra NBA per completare la sua decima annata da pro nella lega, e entrare nel programma così importante per la sua famiglia. Il prodotto di New Mexico fu scelto al primo giro al draft NBA 2013 dai Chicago Bulls con la ventesima chiamata assoluta, e ha giocato a Chicago per tre anni fino al 2016, al tempo della trade che lo ha spedito ai Milwaukee Bucks. Da qui altri tre anni in Wisconsin e quindi i passaggi a Detroit, Atlanta, Portland e New Orleans prima della G-League a Maine.

Quando ho saputo della mia diagnosi mi sono quasi sentito sollevato” aveva raccontato in estate Snell “Ho sempre saputo di essere un po’ diverso dagli altri, solo osservando la gente attorno a me, gli altri ragazzini quando ero piccolo. Come le altre persone erano interessate dal mondo attorno. Io non ci riuscivo, il basket era l’unico motivo per cui avessi degli amici“.

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