Dopo la vittoria contro la Turchia, l’Italia del basket torna in campo a Szombathely per la sfida all’Ungheria e per chiudere bene la finestra FIBA di febbraio di qualificazione a EuroBasket 2025.
Sarà una partita speciale per Achille Polonara che per la prima volta sarà capitano azzurro. Un traguardo importante per un giocatore che ha vissuto dei mesi difficili e intensi, con la malattia che lo ha colpito e il recupero e il ritorno in campo. E anche per questo il capo delegazione dell’Italbasket e ex capitano a sua volta, Gigi Datome, lo ha scelto per il ruolo per la partita contro l’Ungheria vista l’assenza di Nik Melli.
“Quando Datome mi ha comunicato la cosa sono rimasto sorpreso. È un onore. In tutta la mia carriera, tra giovanili e squadre di club, non ho mai fatto il capitano. Ho scelto di rompere il ghiaccio con la maglia pesante“, ha detto Achille Polonara a Gazzetta. “Ho passato momenti di sconforto perché in 32 anni non ho mai dovuto affrontare un intervento chirurgico. A maggior ragione affrontare un tumore. Settimane toste che ho superato con la mia positività, il mio ottimismo. Sono credente e ho pregato. Insieme a questo è stato fondamentale l’aiuto di mia moglie, dei miei genitori, mio fratello e mia sorella. Nonostante fossi consapevole di cosa avevo, l’ho presa come se fosse una passeggiata ed ero convinto che sarebbe passata. Ho ricevuto tanto affetto dal mondo dello sport“.
Il giocatore più felice per Polonara è il suo compagno di squadra alla Virtus, Alessando Pajola: “È stupendo che, sfruttando l’assenza di Melli, possa giocare la partita come capitano. Lo abbiamo anche un po’ preso in giro per questo ruolo così importante. La realtà è che si merita una soddisfazione così dopo quei giorni bui. So bene cosa ha provato, essendogli stato vicino, e ora rivederlo con quelle sue esultanze speciali dopo un canestro o una bella giocata è una gioia per tutti“.
Italbasket, Mannion: “Voglio tornare alle Olimpiadi”
Come contro la Turchia, l’Italia avrà un Nico Mannion in più. Il giocatore di Varese ha segnato 10 punti giovedì a Pesaro al suo rientro in nazionale dopo le vicissitudini anche di salute, il passaggio dalla Virtus Bologna al Baskonia e il rientro in Italia a stagione in corso. Mannion aveva saltato i Mondiali FIBA 2023 ma con l’Azzurro sente di avere ancora molto da fare: “Tornare in questo gruppo è sempre bello: la scorsa estate non c’ero, ma siamo quasi lo stesso gruppo, tutti i ragazzi sono bravissimi. Ci alleniamo sempre molto duramente, ma qui è divertente. Il ct, Poz, dà grande fiducie e la cosa che mi piace di più è che ha relazioni con i giocatori anche fuori dal campo. È difficile trovare un allenatore così, giocare per Pozzecco è differente. È il motivo per cui giochiamo durissimo, capisci che ti vuole bene. Le Olimpiadi? Sono un obiettivo importante, la strada sarà dura a Porto Rico. Però l’abbiamo già fatto una volta, ci saremo fisicamente e con la testa, lo garantisco“.
“Poi voglio tornare Olimpiadi. A Tokyo è stata una bella esperienza ma eravamo in piena pandemia Covid. Questa volta sarà ancora meglio, con tutti gli atleti più forti del mondo, sarebbe fantastico vivere il villaggio e vedere città e tifosi come non era capitato“.
A Varese Nico Mannion ha trovato una dimensione più adatta al suo momento della carriera, dice: “L’approdo a Varese, cercato direttamente da Luis Scola, è stato molto importante. La Serie A è un campionato che conosco e capisco (…) in campo trovato ho trovato una società in cui allenatore, ds e Luis (Scola, ndr) mi danno tanta fiducia, tanto spazio. Vengo da due anni difficili, loro capiscono che devo ritrovare me stesso. Mi sento molto a mio agio e molto contento di quanto stiamo facendo, come squadra e personalmente. I playoff? So che è difficile ma abbiamo un’opportunità“.

