Secondo successo consecutivo al Forum in Eurolega per un Olimpia Milano che, dopo lo scalpo pesante del Real Madrid si prende la rivincita contro il Partizan Belgrado. L’EA7 si impone sul filo del rasoio con il punteggio di 85-83 e torna timidamente ad affacciarsi in zona play-in, avvicinandosi, proprio, ai rivali di serata in graduatoria. Continua, dunque,il momento negativo della compagine serba, al quarto ko nelle ultime cinque uscite continentali.
Olimpia Milano-Partizan Belgrado, l’analisi del match
Partita intensa, fisica e giocata con energia da entrambe le squadre. Una gara che proprio per questi fattori non ha mai avuto un vero padrone nell’arco dei 40′, decisa da alcuni dettagli e dal talento individuale di un glaciale Shabazz Napier nel finale. I 7 punti in fila dell’ex Stella Rossa, divisi tra una tripla, due liberi e il canestrone in equilibrio precario allo scadere fanno esplodere un Forum mai pienamente soddisfatto, come spesso accade nelle ultime uscite milanesi.
Numerosi i blackout degli uomini di Messina (i due parziali di 0-8 a inizio dei primi due quarti rappresentano un segnale interessante), sia in attacco che in difesa, alternati a momenti di reazione emotiva e nervosa tipici del periodo. I padroni di casa restano a galla con le ottime percentuali al tiro, come dimostra il 16/31 da tre, accompagnato da un sontuoso 12/15 da due. Le note negative toccano inaspettatamente il lato difensivo, soprattutto a rimbalzo (10 quelli offensivi concessi ai serbi compreso quello del momentaneo 83 pari nel finale) e nelle scelte di raddoppio sistematico sui costruttori serbi.
Da rivedere in casa Olimpia il capitolo palle perse, con quel 19 a referto che rappresenta un mattone pesante in un match punto a punto, seppur in parte equilibrato dalle 13 accumulate sul fronte ospite. Partizan che dal canto suo ha poco da recriminare, se non nella lettura degli attacchi decisivi, forse i peggiori dell’intero match. Pesanti i quattro falli di un leader come Kevin Punter a metà terzo parziale, compreso quel tecnico che ha spostato, anche se di poco, l’inerzia della gara. La prova dell’ex di giornata ha pesato negativamente sul rendimento degli uomini di Obradovic, poco precisi al tiro nella ripresa dopo un ottimo inizio.
Olimpia cala il tris individuale, agli ospiti non basta super Avramovic
A livello individuale il trio Mirotic (19 con 4/7 da tre), Hall (18 e pari e patta con il montenegrino dall’arco) e Shields (16 con 6 assist e un 6/6 da due) guida l’attacco milanese. Merita una menzione a parte Shabazz Napier, autore di una gara, come già segnalato, da trascinatore, malgrado le 4 perse collezionate al 40′. I 15 punti dell’esterno ex Portland, accompagnati da 4 rimbalzi e 5 assist sono, a tutti gli effetti, un bottino pesante. Per il Partizan non bastano i 19 di un super Avramovic, vera e propria spina nel fianco per la difesa dell’Olimpia e i 13 con 5 rimbalzi di Bruno Caboclo.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 22-21; 19-19; 23-27; 21-16
Parziali progressivi: 22-21; 41-40; 64-67; 85-83
Olimpia Milano: Lo 3; McGruder; Melli 3; Napier 15; Ricci; Flaccadori n.e; Hall 18; Caruso n.e; Shields 19; Mirotic 19; Hines 2; Voigtmann 6. Coach: Ettore Messina.
Partizan Belgrado: Smith n.e; Leday 12; Avramovic 19; Koprivica; Punter 9; Smailagic 5; Trifunovic; Andjusic 11; Dozier 2; Ponitka 5; Kaminsky 7; Caboclo 13. Coach: Zelimir Obradovic.

