I Detroit Pistons stanno attraversando una stagione davvero altalenante, segnata da eventi sia belli che brutti.

La partenza non è stata di certo delle migliori, anzi, sembrava quasi che la scossa che aveva promesso il neo coach Stan Van Gundy non fosse arrivata e che un’altra annata dovesse passare senza particolari soddisfazioni.

Smith, Monroe e Drummond non sembravano voler andare d’accordo, il primo non solo con questi ma con tutto l’ambiente, insoddisfatto dell’impiego tattico, lui 4 naturale, impiegato da 3, non proprio la collocazione migliore.

Per risolvere questa crisi è stato necessario cacciare uno dei tre elementi e a farne le spese è stato Josh Smith il meno futuribile e con un contratto maggiormente oneroso.

Da lì è iniziato un periodo stupendo per la franchigia del Michigan che ha collezionato vittorie su vittorie, tanto da entrare nella griglia dei playoff, il giocattolo sembrava funzionare e Detroit era pronta a farsi vedere come cinderella della stagione 2014-2015. Protagonista di questa resurrezione è stato il playmaker Brandon Jennings, l’ex virtus Roma è stato l’assoluto trascinatore ma sul più bello un grave infortunio ha costretto ai box colui che stava ridando un po’ di vitalità all’ambiente.

Brandon Jennings

Brandon Jennings

Per Detroit sembravano terminate le speranze e il baratro era di nuovo pronto ad accogliere la franchigia. I giocatori, invece, avevano trovato una chimica che è andata al di là del singolo giocatore e sebbene sia venuto a mancare un pilastro, dopo un iniziale periodo di appannamento, hanno trovato la quadratura del cerchio.

Altra striscia di vittorie, precisamente sei nelle ultime 8 partite, anche con squadre di prima fascia come Toronto Raptors, Chicago Bulls e Memphis Grizzlies, vittime illustri. Nell’ultima partita sono riusciti ad avere la meglio anche sulla prima della conference, Atlanta che si è dimostrata molto sciatta, Detroit però è stata cinica e ha trasformato le 18 perse degli Hawks in 22 punti.

Ora Detroit si riaffaccia timidamente in zona playoff, è a -4.5 partite dall’ottava piazza, ampiamente raggiungibile.

Le speranze di postseason dei pistons sono ancora in vita, ma la lotta è appena iniziata e c’è un posto solo per 4 squadre, è un buco nero di incertezza.

Per NBA Passion,

Francesco Tarantino

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