Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersCavs, LeBron James decisivo nella trade che ha portato J.R. Smith

Cavs, LeBron James decisivo nella trade che ha portato J.R. Smith

di Mario Tomaino

È andata proprio così: LeBron James è stato il maggior sostenitore dell’approdo di J.R. Smith in quel di Cleveland stando a ciò che ha riportato Brian Windhorst di ESPN.com, a discapito di quanto uscito su alcune testate nelle ultime settimane.

Sembra difficile crederlo, considerando la stagione negativa dalla quale la guardia proveniva, eppure, secondo le ultime indiscrezioni provenienti dagli States, sembra proprio essere stato The King il maggiore sostenitore della trade che ha portato il duo Shumpert-Smith ai Cavs: “(James) è davvero contento del talento del team. È contento di giocare con Mozgov così come adora Smith. È stato proprio lui (James) a spingere verso la trade. I Cavs stavano cercando di ottenere Shumpert” – ha dichiarat Windhorst – “E, come spesso accade, i Knicks hanno detto ‘vi diamo volentieri Shumpert se prendete J.R. Smith insieme a lui’”. Una richiesta che i dirigenti dei Cavs sembravano poco inclini ad accogliere inizialmente, tanto da voler consultare il proprio giocatore di riferimento, quel LeBron James che invece ha sempre creduto nella guardia ex Knicks: “Non avete capito, voi dovete prendere J.R. Smith e, se riuscirete ad inserire anche Shumpert nell’affare, sarà una gran cosa”. Detto-fatto ed ecco come, grazie al consiglio di LeBron James, i Cavs ad oggi possano annoverare un altro grande talento della NBA nel proprio roster.

Dall'arrivo di Mozgov, Smith e Shumpert a Gennaio, i Cavs hanno letteralmente cambiato marcia

Dall’arrivo di Mozgov, J.R. Smith e Shumpert a Gennaio, i Cavs hanno cambiato marcia

È cosa nota di come, gli arrivi delle trade di Gennaio, abbiano cambiato il volto della stagione dei Cleveland Cavaliers: grazie all’apporto procurato da Mozgov, Smith e Shumpert, la franchigia dell’Ohio è riuscita a cambiare marcia, a partire dalla difesa, dove ha subito molto meno rispetto alla prima parte di stagione, passando da 26esima difesa per efficienza ad 11esima. Un dato che aiuta a capire come, l’approdo dei nuovi elementi, abbia contribuito notevolmente a migliorare il rendimento del team, passato da un record di 23-20 (dato fermo al 21 gennaio) ad uno di 22-6.

 

Per NBA Passion,

Mario Tomaino

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