Sembra una maledizione: gli Hornets non vogliono partecipare ai Playoffs 2015. Ogni qualvolta il team di Jordan si è trovato a ridosso della zona “calda”, sono arrivate sconfitte delicate e contro avversarie dirette a stroncare le aspettative dei tifosi.
Certo, nel 93-74 subito in casa dei Pacers pesa e molto l’infortunio al ginocchio dopo appena 12 minuti di Al Jefferson, ma l’1/9 di Walker non ha contribuito a migliorare le cose e nemmeno Mo Williams e Marvin Williams sono riusciti a incidere come loro solito. Negli ultimi 19 minuti di partita, poi, c’è stato il vero e proprio crollo: appena 20 punti messi a segno, ultimi 15 tiri sbagliati, e incapacità di opporsi alla verve offensiva di Rodney Stuckey, capace di metterne 15 e guidare una squadra concentrata e ora in fiducia. Le partite di distanza dall’ottava piazza della Eastern Conference sono solo 1.5 ora, mentre gli Hornets virtualmente hanno salutato anzitempo la stagione e le possibilità di disputare i playoffs.
Per carità, la distanza è appena superiore a quella di Indiana: solo 2 partite dagli Heat oggi ottavi, ma è lo stato di forma della squadra a preoccupare, con diversi giornalisti che tra l’altro tentano di focalizzare l’attenzione ormai sulla prossima stagione e sulle mosse che andranno fatte sul mercato.
La matematica ancora non condanna, ma la concorrenza di Boston, Indiana, Miami e Brooklyn per le ultime due piazze sta scaricando la squadra più che stimolarla. E se manca “fame” in questa fase dell’anno si rischia di fare brutte figure, come stanotte.
Per Nbapassion
Luca Mazzella



