Come se fossero le elezioni americane, più di un mese fa, avevamo fatto un endorsement a Nikola Jokic per la vittoria del premio di MVP. Quest’anno è un testa a testa equilibratissimo tra il serbo e Shai Gilgeous-Alexander, che, a suon di trentelli, sta mantenendo i Thunder sulla vetta della Western Conference da inizio stagione.
Domenica notte e lunedì notte si sono tenute due partite consecutive tra Denver e OKC, come ad anticipare un’eventuale Conference Finals. Il primo incontro l’hanno vinto i Thunder, trascinati da un sontuoso SGA da 40 punti, ponendo momentaneamente fine al discorso MVP. Questa notte però si è tenuto il secondo incontro e questa volta ad averla vinta sono stati i Nuggets, a loro volta trascinati da un sontuoso Jokic da 35 punti e 18 rimbalzi. La corsa all’MVP è tutt’altro che chiusa.
La partita in breve
La partita è stata equilibrata per tre quarti, con i Thunder guidati da Shai, Hartenstein e i loro giochi a due, oltre a delle ritrovate percentuali dall’arco (40% da tre). Denver ha giocato una partita più corale del solito, con ben 6 giocatori in doppia cifra. Il momento in cui si è creato il primo stacco significativo tra le due squadre, sembrerà strano, ma è stato nei pochi minuti di riposo di Jokic a inizio quarto quarto. Peyton Watson ha chiuso la gara con 16 punti, Jamal Murray con 34, Christian Braun con 14, Russell Westbrook con 16 e Michael Porter Jr con 17. Anche Jalen Pickett ha segnato dei canestri importanti, chiudendo con 8 punti.
Poi da quando è rientrato in campo il Joker è bastato gestire il vantaggio, fino al risultato finale di 140-127. Shai ha segnato solo due punti nell’ultimo periodo, raddoppiato continuamente dai giocatori dei Nuggets. Ne ha approfittato Lu Dort, che ha chiuso con 26 punti e 8 triple segnate. Jalen Williams ha giocato solo 13 minuti a causa di un problema all’anca, ma non è una scusa per OKC, visto che dall’altra parte pesava l’assenza di Aaron Gordon. Jokic ha giocato una partita grandiosa in cui sembrava che non potesse sbagliare nulla: 15/20 dal campo, quasi tutti tiri di tocco dal post contestati, 1 palla persa al fronte di 8 assist, che non valgono la quantità di tiri aperti generati per i compagni.
E questo MVP chi lo vince?
Quello tra il Joker e SGA è davvero un testa a testa, in cui entrambi meriterebbero di vincere per motivi diversi: il serbo è di gran lunga il miglior giocatore al mondo per impatto che ha su una partita di basket e sta portando una squadra corta, stanca e piena di infortuni a chiudere la stagione al secondo posto a Ovest; il canadese è un migliore difensore, segna trenta punti a notte, con diversi exploit da 40+, ed è il leader della squadra che sta dominando la propria Conference. Meritano allo stesso modo per motivi diversi, ma al momento il favorito è Shai, anche perché sarebbe il suo primo premio e la NBA tende a premiare il nuovo piuttosto che sempre lo stesso.
Questa notte i giornalisti hanno chiesto a Jokic se lui avesse un pensiero su questa rivalità e lui ha risposto così: “Sto giocando il miglior basket della mia vita, quindi se basta bene, se non basta comunque il ragazzo (Shai) se lo merita. E’ fantastico. E’ un top player, è così talentuoso, così astuto. Il suo midrange è d’altri tempi. E’ un grande giocatore, quindi cerchiamo di fargli prendere brutti tiri e di fargli perdere palloni.”
Come ogni anno, abbiamo l’ennesima conferma che al tre volte MVP non interessi un granché del premio, ma sono belle le parole spese nei confronti di SGA. Non riporto le solite sviolinate di coach Malone nei confronti del proprio giocatore, tanto si possono immaginare.

