Gli Oklahoma City Thunder rischiano di lasciarsi sfuggire una gara 4 in cui nel primo quarto di gioco Denver aveva segnato appena 8 punti, ma nel quarto periodo recuperano un poco del killer instinct che era mancato del tutto finora in questa serie e passano per 92-87 e pareggiano sul 2-2.
In una gara 4 giocata appena 36 ore dopo una gara 3 finita ai tempi supplementari, e che è restata nelle gambe delle due squadre, i Nuggets segnano la miseria di 8 punti nel primo quarto (17-8) ma OKC non riesce veramente a approfittarne e Denver resta a contatto nonostante delle percentuali glaciali. Le quali salgono nel terzo quarto con i padroni di casa che segnao 33 punti e si ritrovano avanti anche di 9 lunghezze, mentre l’attacco dei Thunder batte in testa tra palle perse e errori al tiro da tre.
OKC ha però una carta in più che sono delle rotazioni più lunghe, e nel quarto periodo dopo aver recuperato lo svantaggio con le triple provvidenziali di Cason Wallace e Aaron Wiggins, la spia della riserva si accende per Denver che non ha lo stesso lusso degli avversari. Nikola Jokic e Aaron Gordon sbagliano 3 tiri liberi su 4 che avrebbero rimesso i Nuggets sul -1 a 3 minuti dalla fine, e Shai Gilgeous-Alexander e Jalen Williams mettono i punti della sicurezza. Non un bijoux e neppure una vittoria troppo convicente per i Thunder, che però ottengono ciò che volevano ovvero pareggiare la serie e giocare una gara 5 pivotal in casa, al Paycom Center tra due giorni.
Gilgeous-Alexander non è quello visto in regular season e la difesa dei Nuggets è ancora una volta efficace a collassare su di lui e giocare sulle percentuali degli altri: Lu Dort che poi finisce gara 4 in panchina visti i tanti errori, Jalen Williams e Chet Holmgren che per tre quarti non fanno mai canestro. Dalla panchina coach Mark Daigneault può però dare fiducia a Wiggins, Alex Caruso e Cason Wallace che finiscono per fare la differenza con 32 punti complessivi che pesano tantissimo. Per Shai 25 punti con 6 assist e 6 rimbalzi ma 0 su 5 da tre.
Percentuali che restano basse al tiro per Nikola Jokic, che segna 27 punti con 13 rimbalzi ma 7 su 22 dal campo. Il migliore in campo per Denver è ancora una volta Aaron Gordon con 15 punti, 16 rimbalzi e 6 assist mentre Michael Porter Jr, che gioca con la spalla sinistra fuori uso, non riesce a replicare gara 3 e chiude con appena 1 su 7 al tiro. Con le rotazioni cortissime e un Russell Westbrook generono ma impreciso (2 su 9 da tre) e che commette 6 falli, i Nuggets non possono averne abbastanza per chiudere una partita che dal punto di vista fisico e difensivo chiede tantissimo. 41 i minuti per Jamal Murray, 43 per Jokic, 44 per Christian Braun ma coach David Adelman non ha alternative in panchina.
Gara 5 si giocherà a Oklahoma City nella notte tra martedì e mercoledì, pochissimo il tempo per recuperare per due apparse stanche. OKC avrà la possibilità a questo punto cruciale di poter ruotare più uomini, i Nuggets avranno bisogno di percentuali migliori soprattutto di Nikola Jokic che ha tirato malissimo nelle due partite giocate a Denver, cosa insolita per lui ma in parte spiegata con una difesa efficace e impegnativa su si lui. I Thunder lo marcano con Isaiah Hartenstein e giocano molto flottati su di lui per invitarlo a cedere il pallone coi tempi della difesa, togliendogli praticamente il tempo di lavorare dal post alto e dal gomito. Denver dovrà riuscire a aprire la scatola difensiva dei Thunder con Braun, Porter Jr e Murray da dietro l’arco per liberare Jokic.
