Come fosse una partita di tennis, gli Oklahoma City Thunder attribuiscono ai “troppi errori non forzati” la sconfitta di gara 3 delle NBA Finals per 116-107 contro gli Indiana Pacers, ora in vantaggio per 2-1 nella serie e a sole 2 vittorie dal primo titolo della loro storia.
I Pacers hanno atteso 25 anni per giocare di nuovo una partita di finali NBA in casa, e hanno onorato l’occasione al meglio, con un quarto quarto perentorio da 32-18 di parziale e una panchina che ha garantito 49 punti e 27 del solo Bennedict Mathurin in appena 22 minuti di gioco. Tyrese Haliburton ha vinto il duello personale contro Shai Gilgeous-Alexander chiudendo con una quasi tripla doppia da 22 punti con 11 assist e 9 rimbalzi, per Pascal Siakam 21 punti, per Indiana un’altra prova di qualità in attacco con il 51% abbondante dal campo e 24 assist di squadra.
Lo stesso non si può dire per OKC, danneggiata da ben 17 palloni persi di cui 6 a opera del solo Gilgeous-Alexander. Per l’MVP 24 punti con 8 rimbalzi e 4 assist, e 9 su 20 dal campo, stavolta Shai non è stato il migliore dei suoi, superato da Jalen Williams e Chet Holmgren per efficacia. Conta poco, i Thunder perdono e sono sotto in una serie in cui per larga parte, e anche in gara 3, sono stati in vantaggio nel punteggio. In gara 3, OKC era avanti di 4 punti a 10 minuti dalla fine.
“Nel quarto periodo ci hanno giocato sopra a tutti i livelli, sia caratterialmente sia fisicamente, e con la loro pressione difensiva. E sono stati più bravi a dettare il loro ritmo in attacco. Per noi una partita inusuale in tanti aspetti, dovremo imparare e ripresentarci in gara 4 come vogliamo essere. Se lo faremo, avremo le nostre chance” ha commentato coach Mark Daigneault. Per Jalen Williams, 26 punti in gara 3, “abbiamo solo commesso un sacco di errori gratuiti e loro ne hanno approfittato perché sono forti“.
Shai Gilgeous-Alexander ha segnato un solo canestro dal campo nel quarto periodo, sfiancato alla fine da una staffetta difensiva estesissima decisa da coach Rick Carlisle su di lui. Andrew Nembhard, Aaron Nesmith, Ben Sheppard e Bennedict Mathurin si sono alternati su Shai e sono stati bravi a non cadere in troppi falli. La star dei Thunder è riuscita a guadagnarsi dei tiri liberi solo attaccando i cambi difensivi sporadici contro i lunghi, Myles Turner e Thomas Bryant.
“Sono stati molto aggressivi e… in tanti, abbiamo sempre giocato contro la loro difesa schierata e così non è mai semplice” così Shai, che si è preso soli 3 tiri nel quarto periodo. Indiana ha gestito bene il pallone e non ha dato a OKC alcuna chance di partire in transizione, cosa che invece gli ospiti hanno fatto, favorendo 17 punti in contropiede per i Pacers.
Non è la prima volta in questi playoffs che i Thunder perdono gara 3, era già successo contro Nuggets e Twolves, e non è la prima volta che si trovano sotto per 2-1 in una serie. Contro Denver era andata allo stesso modo, con due sconfitte in gara 1 e gara 3 e poi OKC ha vinto la serie in gara 7. “Oggi le occasioni le abbiamo avute nonostante tutto, e in gara 4 c’è già una nuova opportunità. Non c’è spazio per frustrazione e ripensamenti. per vincere una partita di questo livello devi giocare meglio di così, devi saper chiudere le partite, i quarti e i possessi e non pensare solo al finale“. così Chet Holmgren che ha segnato 20 punti e 10 rimbalzi ma ha sbagliato tutti e 6 i tiri da tre che si è preso.

