Home Basket femminileL’Italia chiamò! La resilienza azzurra vale i quarti, Slovenia ko

L’Italia chiamò! La resilienza azzurra vale i quarti, Slovenia ko

di Daniele Morbio
Italia ai quarti! Slovenia ko nel finale

Chiudete le valigie, si va ad Atene!! L’Italia in rosa si regala lo scalpo di una Slovenia a due facce e vola ai quarti di finale di Eurobasket Women, concedendo il bis dopo aver mandato al tappeto la Serbia ieri sera. Una partita incredibile, dominata in lungo ed in largo dalle azzurre nel primo tempo, rimessa in piedi dalle slovene di Dikaioulakos e Shepard nel terzo e quarto quarto, prima dell’ultima e decisiva chiamata al cuore, all’orgoglio ed alla resilienza da parte di una Jasmine Keys a dir poco determinante negli ultimi 4’30” di partita. Il 77-66 conclusivo vale il pass per i quarti.

Sono 4 le giocatrici in doppia cifra per l’Italia in questa seconda partita di Eurobasket Women: Keys e Pasa guidano il tabellino con 15 punti a testa, seguite da Zandalasini a quota 14 (tutti nel primo tempo) e dagli 11 con 8 rimbalzi di una solidissima Cubaj. La Slovenia ne ha 20 con 6 rimbalzi da Shepard, 14 con 9 assist da Oblak e 16 da un’ottima Sivka. Le azzurre sono qualificate ai quarti con un turno di anticipo grazie al successo di stasera ed al ko della Serbia nel match di oggi pomeriggio contro la Lituania: dopo 8 anni si torna tra le prime 8 in Europa!

Cuore e carattere: le Keys dell’Italia contro la Slovenia

Quali sono state le Keys azzurre per battere la Slovenia? Con questo gioco di parole che ci deve essere concesso anche se è horror possiamo aprire il paragrafo. Un’Italia debordante, spettacolare e dominante nel primo tempo ha incantato contro le ragazze dell’ex tecnico di Schio, ossia Dikaioulakos. Ancora e sempre Zandalasini ad indicare la retta via nel primo quarto, con una ripartenza spaventosa dopo la serata di ieri: i 10 nel primo quarto sono stati spettacolari, dominanti contro ogni singola avversaria.

Nel secondo quarto le azzurre mettono letteralmente un tappo al canestro ed ergono un muro umano a protezione dell’area: Cubaj non fa passare neanche i fili d’aria levando ossigeno alle slovene, ben coadiuvata dalla compagna in oro-granata Pan, che fa un lavoro enorme per non mettere in ritmo giocatrici come Sivka e Friskovec. Chi in attacco si carica tutta la città di Bologna sulle spalle, a partire dal PalaDozza è Pasa: la regista che il prossimo anno sarà in laguna sponda Reyer ha piazzato una serie di giocate perfette per annichilire la formazione slovena.

Tutto perfetto? No, perché Oblak, Shepard, Sivka e Friskovec rianimano la Slovenia: in 15′ parziale terrificante di 17-40 che rimette tutto in equilibrio perfetto. Un cambio di faccia clamoroso delle due squadre, con l’Italia che ha perso certezze nelle due metà campo, ha perso palloni banali e soprattutto ha fatto fatica ad arginare il gioco fisico sloveno. I pick and pop, l’energia della lunga ex Reyer e le giocate sapienti della regista campionessa d’Europa con Praga hanno riscritto un’incredibile parità a 4’31” dal termine.

Nel finale succede che Keys recupera un possesso e da lì parte la scintilla che fa divampare l’incendio: una tripla frontale della giocatrice di Schio rimette in carreggiata le azzurre, a quel punto determinate, rianimate e rinfrancate. Ancora la lunga orange punisce dalla lunetta ed in difesa è su ogni pallone: carattere e resilienza, con Zandalasini che gioca per la squadra mettendo in mano ad una Cubaj commovente per grinta ed energia il cioccolatino del game, set and match. Con sofferenza (troppa forse), cuore, resilienza e carattere l’Italia è ai quarti.

KEYS PUNISCE SHEPARD DA OLTRE L’ARCO

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