I Phoenix Suns non vengono più considerati una seria contender nella Western Conference. Il progetto del “Big Three” con Kevin Durant, Bradley Beal e Devin Booker non ha prodotto i risultati sperati. Durant ha scelto Houston, Beal gioca ora ai Clippers, mentre la squadra ha perso identità e ambizioni. In questo contesto, molti si aspettavano che Booker potesse valutare una nuova destinazione. E invece il numero 1 ha chiarito in modo deciso il suo futuro in un’intervista a The Athletic, affermando di voler restare ai Suns per il resto della carriera.
Il paragone a cui si ispira è chiaro: Stephen Curry. Una stella che ha legato la sua intera parabola ai Golden State Warriors, diventando simbolo di una città e di una franchigia. “Mi hanno adottato quando avevo 18 anni,” ha raccontato Booker, ricordando l’arrivo in NBA. “Sono stato accolto nei momenti difficili e in quelli belli. Phoenix mi ha visto crescere. Ho vissuto la mia vita qui. Penso che Steph possa dire qualcosa di simile riguardo alla sua città.”
Booker è alla sua undicesima stagione. Ha appena compiuto 29 anni e ha alle spalle una corsa alle Finals nel 2021 che ha acceso la passione della città. Per lui, ripetere quell’emozione è una priorità assoluta. “Non penso che Steph lascerà mai gli Warriors,” ha aggiunto. “E non penso che io lascerò Phoenix.”
Il legame non è solo emotivo ma anche contrattuale. Booker ha firmato in estate un’estensione di due anni da circa 145 milioni di dollari. Il contratto lo lega ai Suns fino al 2029-30. Essere il leader della squadra è un ruolo che Booker sente profondamente. “È un grande orgoglio,” ha dichiarato. “È responsabilità. Lo spiego ai giovani della squadra. Abbiamo vissuto playoff intensi, momenti in cui tutta la città respirava pallacanestro. Cerco quella sensazione. Voglio riportarla qui.”
