Due sconfitte in fila appena prima della pausa per la finale della NBA Cup hanno frenato un poco la loro corsa, ma dopo le prime 25 partite malcontate di stagione i Boston Celtics sono lì, nel gruppone alle spalle di Pistons e Knicks e ben messi per arrivare ai playoffs dalla porta principale, le prime 6 della conference.
15-11 il record alla ripresa dei Celtics, che hanno lo stesso passo di Heat, Raptors, Magic, Hawks e dei deludenti e azzoppati Cavs. Un rendimento ottimale per entrare nella fase calda del mercato NBA fino alla trade deadline del 5 febbraio prossimo, non più da squadra interessata a vendere come fatto già durante l’ultima offseason, ma a valutare occasioni e comprare.
“A questo gruppo non vogliamo mettere limiti su dove possa arrivare” ha detto a The Athletic Brad Srevens, presidente della squadra “Se ci sarà l’occasione di fare dei movimenti che possano aiutarci ben venga. Ma dovranno essere buoni affari e buoni contratti per noi che dobbiamo seguire la nostra stella polare, ovvero rimetterci nella posizione di giocare e competere per un altro titolo“.
I Boston Celtics avrebbero bisogno di più presenza sotto canestro, e hanno in Sam Hauser e Anfernee Simons i giocatori e i contratti da investire per un nuovo eventuale giocatore. “Penso però che diverse squadre siano ancora nella fase in cui si prende tempo per vedere che cosa succederà. Tanti hanno il cartello dei lavori in corso, fuori, e la differenza tra il terzo e il nono posto a Est quant’è? Pochissima. E noi siamo tra quelli che stanno ancora capendo chi sono“.
Sul recupero di Jayson Tatum, che ha subito un grave infortunio durante gli scorsi playoffs, Stevens non ha aggiunto molto se non che Tatum sta recuperando, che è impaziente ma che capisce bene l’importanza di compiere tutti i passaggi necessari senza bruciare tappe. “Avete però visto che non abbiamo fatto richiesta della disabled player option, no? Una decisione presa dopo averci pensato bene, e per diverse ragioni. Tatum non tornerà però se prima non saremo sicuri al 110% che sia a posto e pronto a giocare“.

