Home Serie A2Avellino BasketBasket in Campania: la mappa della situazione tra Serie A1 e A2

Settimana dopo settimana raccontiamo l’evoluzione del basket in Campania, tra Serie A1 e A2, con uno sguardo costante su Napoli, Scafati, Avellino, Battipaglia e Salerno.

Un punto di riferimento per seguire risultati, analisi tecniche, movimenti di mercato e momenti chiave della stagione, mantenendo l’attenzione su come le realtà campane si misurano nel panorama nazionale.

Serie A1

Guerri Napoli: turno di riposo

O.ME.P.S. Battipaglia: le Panthers Roseto si concedono il bis tra le mura amiche

Al PalaZauli partono meglio le padrone di casa. Riescono infatti a chiudere il primo quarto sul +3 (19-16) prima di subire la reazione delle abruzzesi, che dominano il secondo parziale. Roseto inizia a macinare gioco e punti mettendo la freccia nel secondo quarto, trovandosi infine sul +7 (36-43). Le campane, però, non mollano e rientrano in partita. Nella terza frazione, Battipaglia ritrova fluidità in attacco e opera anche il contro-sorpasso all’ultima pausa breve (58-57). Ma le abruzzesi non mollano la presa. Nel quarto conclusivo riescono a trovare la fuga decisiva per il 74-78, con cui fanno la voce grossa in Campania.

Seconda vittoria consecutiva per le Panthers Roseto, che trovano continuità tra le mura amiche del PalaMaggetti, andando a espugnare Battipaglia

Serie A2

Givova Scafati Basket: KO e rimpianti contro Mestre

L’inizio della Gemini Mestre sorprende la Givova, che subisce le giocate offensive di Stewart e Knight (13-9). Mentre i gialloblu hanno difficoltà a sviluppare il proprio gioco, specialmente in difesa, solo Allen è continuo al tiro (22-17). Scafati subisce un break di 5-1, grazie ad alcune giocate di Aromando. Il primo periodo si chiude sul +9 per i lagunari: 27-18. Si riparte con Caroti che piazza una tripla, subito emulato da Giordano. Ma la Givova ha ancora problemi. Senza riuscire a trovare continuità e tiri puliti, il divario si amplia sul 39-24 (massimo vantaggio per i padroni di casa). Nel momento peggiore della gara, arriva una prima reazione di Scafati. Segnano da sotto Pullazi e Allen. Poi, Mascolo mette dentro una tripla. L’inerzia della gara cambia. Segnano ancora Pullazi, Caroti e Walker. Gli ospiti si avvicinano fino al -6 (42-36). Una tripla di Giordano e un canestro di Knight fermano la risalita dei gialloblù. Mestre prende di nuovo il largo: 49-38. Bechi apre il secondo tempo con un canestro in penetrazione, ma subito Allen risponde con una tripla. Scafati non trova lo strappo, ma riesce a guadagnare qualche punto. Una scossa alla gara è offerta da Allen, che realizza l’ennesima tripla. Scafati riduce fino al -3 del 60-57. Mestre è in difficoltà, ma continua a lottare e si appoggia a Giordano e Knight. Ma emerge la leadership di Mascolo, che segna in penetrazione il canestro del -3 e chiude la frazione sul 64-61. L’ultimo periodo si apre con la tripla del pareggio di Walker (a quota 64). La partita diventa spigolosa, le percentuali calano, segnare diventa più difficile. Ne approfitta Mestre per riportarsi avanti con Bechi (76-73), ma sale in cattedra Caroti che, con una tripla impossibile, rimette avanti Scafati. Segue Walker con un altro canestro da tre punti. La Givova è avanti per 76-80. L’ultimo possesso è di Scafati. Mascolo cerca la penetrazione, ma perde palla. Walker fa subito fallo, Giordano va in lunetta e sbaglia entrambi i liberi. Sull’ultimo possesso, Mascolo sbaglia il tiro e la Givova cede la vittoria ai padroni di casa.

Sconfitta che brucia ad una Givova Scafati che, negli ultimi secondi, ha avuto due possibilità del sorpasso. A pesare non è stata solo la gestione della fase finale di gara, ma anche il 60.6% ai liberi e una difesa bucata troppe volte con facilità. Gli avversari si sono aggrappati alla voglia di vincere e a una solidità dimostrata nel corso di tutti i 40 minuti

Unicusano Avellino Basket: vittoria per i lupi nel big match contro Verona

L’inizio di gara vede Verona puntare con decisione sul gioco interno, sfruttando esterni e lunghi in post basso. Avellino risponde affidandosi a Grande e Chandler, trovando subito ritmo offensivo. Gli ospiti provano a scappare (7-11), ma i lupi rientrano fino all’equilibrio a quota 14. Ambrosini si accende dall’arco e, con tre triple consecutive, riporta avanti Verona. Il primo periodo si chiude con gli ospiti leggermente avanti (23-25). Il copione non cambia nel secondo parziale: attacchi brillanti e difese che faticano a contenere. Avellino piazza un break e passa a condurre sul 34-30. I biancoverdi allungano fino al +6, ma Verona resta agganciata grazie alle conclusioni pesanti di McGee e a un parziale firmato da Bolpin, che ristabilisce la parità. All’intervallo lungo, il tabellone dice 44-44. Dopo la pausa, l’intensità cresce e il gioco si fa più fisico. Avellino prova a dare una spallata con una schiacciata di Chandler, seguita da giocate che portano i padroni di casa sul 60-48. La reazione di Verona non tarda ad arrivare: la difesa sale di livello e un break di 6-0 riapre completamente la gara, con il terzo quarto che si chiude sul 60-54. L’ultimo periodo è una battaglia. Verona resta a contatto grazie a un’ulteriore intensificazione difensiva e si porta a un solo possesso di distanza. Il tecnico fischiato a McGee pesa sull’economia della gara, mentre Avellino sfrutta l’energia di Fresno per tornare sul +6. Nonostante l’infortunio che costringe Johnson a lasciare il campo, Verona non molla e rientra fino al sorpasso nel finale concitato. Si arriva così ad un punto a punto, deciso da una giocata di puro talento: Grande, nel momento più delicato, trova il canestro che vale il 72-71 e consegna ad Avellino la vittoria.

L’Unicusano Avellino Basket conquista una vittoria di enorme valore al termine di una sfida intensa, combattuta e risolta solo negli ultimi possessi, contro Tezenis Verona. Un successo costruito con determinazione, cercato con forza e firmato nel finale da Alessandro Grande, protagonista di una giocata decisiva nonostante le solite difficoltà fisiche.

Salerno Basket ’92: schianto a San Giovanni Valdarno, sconfitta per 105-59

Avvio di gara subito nel segno locale, con Bernardi e Ovner che timbrano il 6-0. Gatti sblocca le ospiti, mentre è Guerrieri a rimettere Salerno in scia (9-7). La squadra di coach Garcia prova a scappare con Bernardi e Ovner (15-8), ma le ospiti replicano con Pupkeviciute e Gatti per il 17-15. Mosetti e Celani ridanno margine alle compagne: al decimo è 27-20. In avvio di secondo quarto, arriva la doppia cifra di margine, con Ngamene e Celani a piazzare il 34-22. Salerno non segna più, e la Polisportiva Galli fugge piazzando un 11-0 di parziale con De Cassan, Ngamene e Merisio a firmare il 45-22. La seconda frazione è a senso unico, e si va all’intervallo sul 59-24. Anche nel terzo periodo è monologo locale, con Diakhoum protagonista del 70-33. Mosetti porta a 43 le lunghezze di scarto (78-35). L’ultima frazione è praticamente garbage time: al PalaGalli finisce per 105-59.

Salerno dura un quarto prima di sciogliersi come neve al sole. Dei canestri ben piazzati portano la Polisportiva Galli San Giovanni Valdarno a vincere e convincere. Decisivo il parziale del secondo periodo, in cui le ospiti segnano solo 4 punti, subendone ben 32.

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