Comanda sempre Schio: la Reyer resiste un quarto contro la qualità, la fisicità ed il pressing delle orange di coach Lapena, che lanciano la volata perfetta verso il big match da win or go home in casa contro Bourges di mercoledì sera. Tanto da rivedere per le oro-granata, che si sono scollate nel secondo quarto e nel terzo quarto non hanno dato continuità alla reazione più nervosa che tecnica messa in campo. Cinismo, superiorità tecnica e fisica e concentrazione ad alto livello: così le campionesse d’Italia hanno vinto ancora il derby.
Reyer in condizioni precarie, con Holmes influenzata e non disponibile, Pan influenzata ma in campo ed un paio di atlete con problemi fisici, Schio ancora senza Zandalasini: quattro in doppia cifra per le oro-granata, che hanno avuto 16 punti da Pasa, 13 punti da una imprecisa Charles ed 11 a testa da Dojkic e Mavunga (con 10 rimbalzi). Tre quelle in doppia cifra per le orange scledensi, guidate dai 18 di un’immarcabile Laksa, dai 13 con 6 rimbalzi e 6assist di Conde e dai 12 di una solida Verona. Serata “normale” per la grande ex, Shepard, che ha chiuso con 6 punti e 9 rimbalzi.
Schio superiore in tutto: la Reyer cade ancora nel derby
L’unico dato che arride per davvero alla Reyer è quello delle palle perse. Troppo poco per pensare di vincere un derby che già si presentava come complicatissimo contro una Schio che è un vero treno in corsa ed è – oggettivamente – squadra superiore di una spanna. Le percentuali, il numero dei rimbalzi, degli assist e della valutazione di squadra sono dati che vanno a favore delle orange, alcuni piuttosto nettamente: si potrebbe chiudere qua il racconto di un derby che dal 10′ in poi ha avuto un solo padrone.
La formazione di Lapena oltre ad essere nettamente più in condizione delle lagunari ha dimostrato di essere più squadra, di essere più cinica nei momenti di difficoltà, con tante cose che vanno a referto ed indirizzano definitivamente una partita. Ad esempio? Sul -6 e con una Reyer in rimonta le ospiti hanno trovato tre rimbalzi in attacco nella stessa azione che hanno portato poi al siluro di Conde: cinismo, attenzione e presenza mentale. Tutto quello che Venezia stasera non ha avuto, cosa imperdonabile in un derby.
Tirare con il 26% da fuori a differenza del 56% avversario, perdere 30-44 a rimbalzo sono fattori che pesano ed incidono in maniera netta sull’andamento di un match comandato da Schio, che ha giocato una buona partita seppur non stellare. Negli ultimi 10′ le oro-granata hanno mollato gli ormeggi: zero falli in 6′ è un dato che coach Mazzon ha criticato pesantemente, indice di poca concentrazione e poca voglia di ribellarsi al ko. Solo Pasa oltre ad una consistente Mavunga: troppo poco per vincere un derby. Contro Valencia servirà molto di più. Fisicamente e mentalmente.


