Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsAnthony Davis e Trae Young, il piano rischioso degli Wizards per tornare rilevanti

Anthony Davis e Trae Young, il piano rischioso degli Wizards per tornare rilevanti

di Michele Gibin
wizards young davis

Gli Washington Wizards hanno indubbiamente scelto una strada ambiziosa e insidiosa per provare a uscire dall’irrilevanza, dopo anni di sconfitte e campionati deludenti. Sfruttando i propri asset sul mercato, in un mese hanno prelevato via trade due All-Star come Trae Young e Anthony Davis che sulla carta sarebbero una coppia dai grandi numeri, ma che dovrà per prima cosa dimostrare di poter restare in campo con continuità.

Sia Young sia Davis sono al momento infortunati e per nessuno dei due ci sono tempi certi di recupero. Nè gli Wizards hanno fretta, con tutto l’interesse di finire in fondo alla classifica e conservare la loro prima scelta al draft NBA 2026 che resterà a DC solo se cadrà tra le prime 8. Trae Young ha giocato appena 10 partite in questa stagione, fermato da un infortunio al ginocchio a novembre e poi da problemi muscolari. Anthony Davis di partite ne ha giocate 20 tra un infortunio e l’altro a Dallas e ora è fermo per una lesione a un legamento della mano sinistra.

I nuovi Washington Wizards li vedremo dunque dal prossimo anno, con Young e Davis a guidare un nucleo giovane con Alex Sarr, Tre Johnson e Kyshawn George. A roster ci saranno anche prospetti interessanti come Will Riley, Bub Carrington e Bilal Coulibaly il cui ruolo andrà verificato, così come per Justin Champagnie e lo sfortunato Cam Whitmore.

La prima incombenza, draft a parte, sarà il rinnovo di contratto per Trae Young che è eleggibile per un’estensione, e che avrà una player option da 48 milioni di dollari per il 2026-27. L’intenzione, piuttosto ovvia dopo la trade, è quella di confermare e dare fiducia all’ex Hawks e blindare la coppia con Anthony Davis, il cui contratto scadrà nel 2028 (player option).

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