Usciti di scena i Golden State Warriors, che hanno preso atto di non poter arrivare a Giannis Antetokounmpo virando su Kristaps Porzingis come trade “tampone”, chi resta per dare un ultimo “assalto” ai Milwaukee Bucks?
Bucks che solo una proposta davvero irrinunciabile potrebbe smuovere nelle prossime ore. L’interesse di Milwaukee oggi è completare la stagione, ottenere una scelta di lottery al prossimo draft e ricominciare a – eventualmente – raccogliere offerte di trade per Giannis in un momento più propizio, a bocce ferme. E’ pur vero che alcune squadre potrebbero investire tanto oggi per evitare un’asta imprevedibile al rialzo tra pochi mesi, e battere sul tempo la concorrenza.
I Minnesota Timberwolves sono tra queste, ancor di più dopo aver ceduto il contratto in scadenza di Mike Conley per creare più flessibilità salariale. I Twolves hanno lasciato perdere obiettivi “minori” come Coby White, seguito per settimane, per concentrarsi sulla strategia Giannis e mettere assieme un’offerta, che sarebbe imperniata su Jaden McDaniels, giocatore in ascesa, Donte DiVincenzo e uno tra Julius Randle, Rudy Gobert o Naz Reid. Minnesota non ha al momento scelte future da cedere, elemento che probabilmente li toglie da qualsiasi velleità almeno per il momento. Ma non per la prossima off-season.
I Miami Heat potrebbero avere già oggi l’offerta più convincente, coi contratti in scadenza di Andrew Wiggins e Terry Rozier, e Tyler Herro come principale contropartita tecnica. Non è chiaro quanto effettivamente Milwaukee sia interessata a Herro, che sarà eleggibile in estate per un’estensione di contratto, e nella trade potrebbero essere inclusi sia Kel’el Ware sia Nikola Jovic, il cui contratto prevede però la cosiddetta “poison pill provision”: Jovic ha firmato nella off-season 2025 la sua rookie scale extension che scatterà però dalla prossima stagione. Ware, Herro e almeno due prime scelte future al draft sarebbero il nucleo dell’offerta Heat, i Bucks potrebbero chiedere a Miami di accollarsi anche il contratto di uno tra Bobby Portis e Kyle Kuzma. Cosa che Pat Riley – mai troppo avventuriero se si parla di trade importanti – può considerare almeno numeri alla mano.
I Portland Trail Blazers hanno una squadra interessante e i contratti e le scelte future al draft per fare un tentativo. Sarebbe bizzarro rivedere la coppia Giannis-Lillard a Portland, con Jrue Holiday a aumentare l’effetto nostalgia, e del resto Portland avrebbe i contratti di Jerami Grant, Robert Williams III e Matisse Thybulle (questi ultimi due in scadenza) e almeno due prime scelte future al draft da proporre. Con la suggestione di arrivare a Antetokounmpo senza sacrificare Deni Avdija, Shaedon Sharpe, Toumani Camara e Donovan Clingan. I Blazers potrebbero aggiungere anche Hansen Yang, prospetto intrigante ma tutto da “fare”, e Scoot Henderson.
I Cleveland Cavs agiscono con una grande urgenza: quella di non scontentare Donovan Mitchell che diventa eleggibile per un’estensione al massimo salariale. James Harden in cambio di Darius Garland è stata la prima mossa dei Cavaliers, frustrati dai problemi fisici dell’ex Vanderbilt, ma Cleveland avrebbe altri asset da gettare sul tavolo per Giannis Antetokounmpo, a partire da Evan Mobley. Il lungo dei Cavs sarebbe la contropartita tecnica ideale per i Bucks, Cleveland dovrebbe “solo” aggiungere alla trade il contratto di Max Strus, quello in scadenza di Dean Wade e accettare di accollarsi i contratti di Portis o Kuzma. E completare l’offerta con l’unica prima scelta futura al draft spendibile oggi, quella del 2031.

