Alperen Sengun si è scusato con l’arbitro Jenna Reneau per averla insultata durante una partita recente tra gli Houston Rockets e i Boston Celtics, un insulto sfuggito in tempo reale durante la gara ma che sui social è stato ripreso e sottolineato.
Chi lo aveva colto benissimo, e punito con l’espulsione, è stata proprio Reneau che aveva cacciato Sengun dopo essersi sentita apostrofata per almeno tre volte con l’espressione “b*tch” la cui traduzione lasciamo a chi legge. Alperen Sengun ha raccontato dopo la partita vinta per 112-106 fuori casa contro gli Oklahoma City Thunder, di essersi scusato immediatamente dopo la gara contro Boston con Jenna Reneau, e di essere pentito.
“Sono stato immaturo, era la concitazione del momento e ho detto cose che non avrei dovuto. Mi è dispiaciuto molto. A volte non riesci a controllarti e non va bene. Ho rimediato, mi sono scusato subito con lei, ci siamo stretti la mano e ho garantito che non accadrà mai più. Lei ha capito, penso che ci siamo spiegati“.
Espulsione a parte, per il momento la NBA non ha optato per sanzioni ulteriori verso Sengun, nessuna sospensione o multa nonostante il fatto piuttosto grave. Contro OKC Alperen Sengun ha giocato e lo ha fatto piuttosto bene, con una tripla doppia da 17 punti con 12 rimbalzi e 11 assist, i Rockets hanno vinto con Kevin Durant, Tari Eason e Jabari Smith Jr tutti oltre quota 20 punti. I Thunder erano senza Shai Gilgeous-Alexander, infortunato e che rischia di saltare anche l’All-Star Game della prossima settimana.
