All’All-Star Game del riscatto morale delle stelle della domenica, dopo anni di critiche e spettacoli inguardabili, non hanno partecipato se non marginalmente due delle più grandi star della NBA oggi, Luka Doncic e Nikola Jokic. E non sono mancate dunque le polemiche sul loro scarso impegno.
Doncic ha giocato soli 5 minuti della prima partita del “suo” Team World contro Team Stars e lo stesso ha fatto Jokic, e i due non hanno poi messo piede in campo nella seconda partita contro Team Stripes. Luka era reduce da un problema fisico muscolare che gli aveva fatto saltare le ultime 3 partite prima della pausa coi Lakers ed era quindi giustificato, anzi lo sloveno ha comunque voluto esserci e la sua presenza almeno nominale era essenziale per fare il roster di Team World che già aveva perso per strada Giannis Antetokounmpo e Shai Gilgeous-Alexander.
Chi di alibi fisici non ne aveva, almeno ufficialmente, era Nikola Jokic. A cui l’All-Star Game non è mai andato a genio (non è una colpa, neppure Tim Duncan lo sopportava) e verso cui sono arrivate le critiche. Sia per i pochi minuti e il nulla fatto vedere in campo, sia per l’atteggiamento distaccato che sarebbe stato perfetto per le scadenti edizioni precedenti dell’All-Star Game, ma che nell’edizione della rivincita ha stonato.
Prima della partita era stato Kevin Durant a pungolare i due giocatori simbolo degli “altri”, del gruppone degli stranieri NBA, chiedendosi se “avrebbero giocato sul serio“. E dopo la partia è toccato a Anthony Edwards, MVP del minitorneo, rincarare: “Con il massimo rispetto, ma Doncic e Jokic che sono tra i due più forti nella NBA non ci hanno neppure provato“. Un peccato per Ant che ha invece celebrato l’impegno di Victor Wembanyama.
Doncic e Jokic non sono stati certo gli unici a costeggiare le partite. Anche Alperen Sengun, non sul suo terreno, ha fatto poco, così come Jalen Brunson o Brandon Ingram che è apparso giusto per alcuni minuti. Rispetto al passato recente però dove l’inazione dei due era stata… contestuale al clima poco serio dell’All-Star Game, in questa edizione losangelina il fatto che i due simboli del basket europeo in NBA (assieme a Giannis) abbiano “marcato visita” si è notato.

