Il commissioner NBA Adam Silver avrebbe informato le 30 squadre che dalla prossima stagione, la lega introdurrà delle regole cosiddette “anti tanking” per scoraggiare le squadre peggiori dal tirare i remi in barca presto nella regular season e giocare – di fatto – a perdere più partite possibile per aumentare le proprie chance di scelta più alta al draft successivo.
Delle regole che renderebbe almeno nelle intenzioni inutile ai fini delle possibilità di scelta più alta, perdere il più possibile. L’intenzione della NBA è quella di legare le percentuali di scelta più alta al draft al record su più stagioni, di limitare per regolamento la possibilità che una squadra scelga al draft in posizioni “troppo” elevate per più anni consecutivi, e di allargare il parco delle partecipanti alla draft lottery. Il competition committee della NBA proporrà al board of governors, ovvero alle squadre, delle riforme che secondo quanto riportato da ESPN, comprenderebbero:
- Il “congelamento” della classifica per le squadre che non partecipano ai playoffs, ai fini della draft lottery, alla trade deadline o a un momento determinato della regular season, prima della fine della stessa
- Una squadra non potrà più ritrovarsi con una scelta tra le prime 4 al draft per due anni di fila. A una squadra che ha disputato l’anno prima di quello in corso, la finale di Conference, sarà impedito avere una scelta tra le prime 4
- La percentuale di probabilità di scelta al draft nella lottery sarà legata al record su due stagioni consecutive. Le stesse percentuali saranno ancor di più “compresse” e livellate tra tutte le squadre che partecipano alla draft lottery
- Alla lottery parteciperanno tutte le squadre che si sono qualificate ai play-in
- Alle squadre sarà permesso di imporre protezioni alle loro scelte future al draft, in caso di trade, solo tra la prima e la quarta scelta oppure dopo la 14esima scelta
Delle misure che se confermate, cambieranno nel medio periodo radicalmente lo scenario per le squadre più perdenti della NBA, che dovranno “ingegnarsi” per fare fronte alle minori possibilità di fortuna al draft in più anni consecutivi. E che rischiano di separare ancora più nettamente le squadre e i mercati cosiddetti “piccoli” dalle squadre in grandi città e mercati. Ma la volontà principale della NBA in questo periodo è quella di spezzare il fenomeno del tanking e punire le squadre che indugiano troppo in tale pratica per aumentare le proprie chance di scelta più alta al draft. L’effetto sperato è quello di ridurre al minimo possibile le partite con tanti giocatori tenuti a riposo, facendo leva anche sulle possibili multe e sanzioni già previste dalla participation policy della lega in vigore da due anni. Lo stesso Silver aveva parlato nello scorso weekend in occasione dell’All-Star Game di Los Angeles, del tanking come di un problema e una questione non più rimandabili, con “l’integrità stessa della NBA in gioco”.
