28 punti, 8 rimbalzi e 7 assist per stoppare dei Los Angeles Lakers spenti, e l’investitura di LeBron James per Jaylen Brown il quale secondo LBJ dovrebbe essere considerato per il premio di MVP.
I Boston Celtics hanno vinto alla Crypto.com Arena per 111-89 restando avanti nel punteggio dal secondo quarto in poi. Brown e Payton Pritchard, autore di 30 punti uscendo dalla panchina, hanno combinato per 62 punti totali con 9 triple a bersaglio, le stesse che tutti i Lakers sono riusciti a segnare in partita (9 su 30 finale).
Per LeBron James una serata da 20 punti con 5 assist e 9 su 21 dal campo, dove anche Luka Doncic è apparso in calo di forma con 9 su 22 al tiro per 25 punti. Ma è stato il resto del roster gialloviola a non cooperare, con 0 punti per l’ex di serata Marcus Smart e soli 4 punti con 7 rimbalzi di Deandre Ayton. I Lakers hanno tirato col 39% dal campo e segnato 18 punti nel quarto periodo.
Jaylen Brown, che ci teneva a lanciare un messaggio in una partita così, si è preso ben 28 tiri e si è guadagnato 12 tiri liberi, con anche 5 palle perse come sottoprodotto. Il migliore in campo è stato Pritchard, più preciso al tiro e migliore di Austin Reaves nel confronto diretto, dopo la partita però LeBron James ha parlato soprattutto della star di Boston: “La discussione sull’MVP, non capisco perché il suo nome non è mai inserito, perché non se ne parla. A inizio stagione nessuno dava chance ai Celtics, no? E lui sta segnando 30 punti di media. Ma l’MVP è più una gara di popolarità“.
“La realtà è che Brown ha saputo usare come motivazione i pronostici di un anno di transizione per loro, con la squadra che aveva vinto il titolo che non c’era più. E lui ha tenuto tutto a galla, stanno giocando alla grande grazie a lui e grazie agli altri giocatori. Jaylen Brown ha fatto un altro passo in avanti“.
Dal canto suo Brown di dubbi sul suo valore non ne ha: “Sono il miglior two-way player della NBA, gioco attacco e difesa, sono sempre in campo e sono un leader per la squadra. Do coraggio e ispiro la mia squadra, cose che non finiscono nel foglio delle statistiche. E sono un vincente. Le parole di LeBron? Sono onorato, dette da uno che è probabilmente il migliore di sempre, fa piacere (…) anni fa quando giocava a Cleveland dopo una partita mi disse che sarei diventato un All-Star, ne abbiamo parlato settimana scorsa e lui si ricordava“.
Con Cade Cunningham, Anthony Edwards e Jalen Brunson, Jaylen Brown guida la fila dei candidati MVP “alternativi” al duopolio Shai Gilgeous-Alexander e Nikola Jokic, che a causa di alcune partite saltate per infortunio (Shai è ancora fuori) rischiano di non avere il numero di partite necessarie a concorrere.
