Non solo Deni Avdija, i Portland Trail Blazers sono alle prese con i problemi fisici di Shaedon Sharpe che è fermo da circa tre settimane e che rischia di dover restare fuori per il resto della stagione.
Sharpe, secondo miglior realizzatore della squadra con 21.4 punti di media in 48 partite, si era procurato uno stiramento muscolare al polpaccio sinistro lo scorso 6 febbraio. Gli ultimi controlli hanno evidenziato per lui una reazione da stress all’altezza della gamba sinistra che ne ritarderà i tempi di recupero fino alle 4-6 settimane almeno. E questo significa che la sua regular season potrebbe essersi già chiusa qui.
Promosso titolare in stagione prima da Chauncey Billups quindi da Tiago Splitter in questa stagione, Shaedon Sharpe ha risposto con una stagione solida in attacco e col massimo in carriera per punti, percentuale al tiro e recuperi difensivi, da secondo scorer accanto a Deni Avdija. Portland (31-28) sta lottando per la posizione in classifica in vista dei play-i con gli LA Clippers per la nona e decima piazza, e martedì notte ha perso in casa per 124-121 contro i Minnesota Timberwolves.
I Blazers non sono stati fortunati con gli infortuni in stagione. Jrue Holiday ha saltato quasi due mesi tra dicembre e gennaio per un infortunio muscolare, Scoot Henderson è rientrato a febbraio e Damian Lillard è out per l’intera stagione come noto. Deni Avdija è alle prese da alcune settimane con un problema alla schiena che lo limita e che ora lo sta tenendo fuori. A inizio anno dopo un avvio più che positivo, si era infortunato anche Blake Wesley, guardia di rotazione per coach Splitter.

