Se si parlerà poco, meno di quanto si dovrebbe, del flop degli Houston Rockets in gara 6 contro i Los Angeles Lakers, occorrerà ringraziare gli Orlando Magic che nella loro sesta partita della serie con Detroit hanno fatto ancora peggio. Ma la pochezza esibita dai texani in casa in una partita da dentro o fuori e sotto 3-2 nella serie contro LeBron James e compagni, è anch’essa da annali al contrario dei playoffs NBA.
I Rockets hanno perso per 98-78 in casa al Toyota Center e chiuso anzitempo la loro stagione con un buco nell’acqua memorabile, segnando appena 31 punti nel primo tempo e terminando con 5 su 28 da tre e il 35% dal campo. Per Alperen Sengun e compagni 13 punti nel secondo quarto di gioco in cui i Lakers hanno toccato il +19, massimo vantaggio poi confermato per il largo garbage time che è seguito.
A 41 anni LeBron James ha segnato 28 punti con 10 su 25 dal campo, 7 rimbalzi e 8 assist battendo regolarmente gente che ha 10, 15 e 20 anni meno di lui. Per Rui Hachimura 21 punti tempestivi e per Austin Reaves ancora lontanissimo da una condizione accettabile ma in campo, 15 punti in 31 minuti. Senza strafare (40% dal campo) i Lakers hanno vinto senza patemi, un altro dato che ben spiega quanto poco i Rockets abbiano combinato.
Reed Sheppard, bocciatissimo in una serie in cui ha avuto a disposizione tiri e possessi sufficienti per giocare un ruolo, ha chiuso con 4 su 19 al tiro e 1 su 10 da tre. Per Sengun una doppia doppia da 17 punti e 11 rimbalzi con 12 tiri dal campo, che per Houston il più intraprendente in attacco – Sheppard a parte – sia stato Tari Eason la dice lunga.
Amen Thompson ha segnato 18 punti con 8 rimbalzi ma la sua incapacità di prendersi un tiro oltre i 4-5 metri costringe perennemente i Rockets a giocare in un fazzoletto in attacco e finire in bocca alla difesa dei Lakers. Con Thompson e Sengun in campo Houston gioca con due non-tiratori e Jabari Smith Jr, Reed Sheppard e Tari Eason non sono in grado di controbilanciare, quando la difesa gialloviola li lascia tirare confidando nella loro mano fredda. E infatti.
27-3 il parziale del primo tempo con cui i Lakers chiudono il discorso qualificazione, nel secondo tempo il vantaggio gialloviola arriva fino a 81-58.
Sotto per 0-3 nella serie e senza Kevin Durant, infortunato, i Rockets si erano riavuti vincendo gara 4 e gara 5. In gara 6 in casa e contro dei Lakers meno brillanti rispetto all’inizio della serie si sono giocati le chance di forzare una gara 7, e l’hanno sprecata così. “Siamo tutti dispiaciuti, non è stata la partita che ci aspettavamo né la serie che ci aspettavamo. Pensavamo tutti che saremmo andati a gara 7” ha detto coach Ime Udoka, che ora rischia seriamente la panchina dopo un flop simile.
Flop, perché i Los Angeles Lakers si sono presentati a questa serie senza Austin Reaves e Luka Doncic. E anche senza Durant i Rockets avrebbero dovuto fare di meglio, invece si sono trovati sotto per 0-3 perdendo in casa ai supplementari gara 3 sprecando in 40 secondi un vantaggio di 6 punti.
LeBron James ha superato il primo turno di playoffs per la sedicesima volta in 23 stagioni complessive, di cui 18 in cui ha partecipato ai playoffs. A 41 anni suonati è diventato il giocatore più anziano di sempre a guidare la sua squadra in punti totali in una serie di playoffs, con 139 punti in 6 gare contro Houston. E i Lakers sono tornati a superare il primo turno dopo due anni, dal 2023. I prossimi avversari saranno gli Oklahoma City Thunder, tutt’altra pasta rispetto ai Rockets e soprattutto se Luka Doncic non sarà della partita, almeno per l’inizio di una serie che peraltro potrebbe durare molto poco.
“E‘ solo il primo turno ma ho accettato che bisogna godersi anche le piccole vittorie” dice un James che sa cosa attende ora i Lakers “D’altronde chi sa quante partite di playoffs giocherò ancora? Se anche continuassi una o due o tre stagioni, potrei non fare i playoffs. Per cui sono momenti che vanno apprezzati. Qui in squadra ci sono ragazzi che non avevano mai vinto una serie prima, questo significa qualcosa. Bronny è riuscito a giocare dei minuti ed è fantastico… sono cose che hanno un valore“.

