Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsIncredibili Celtics: cedono Jaylen Brown ai 76ers per Paul George

Incredibili Celtics: cedono Jaylen Brown ai 76ers per Paul George

di Michele Gibin
jaylen brown trade 76ers

Con una mossa tanto sorprendente quanto apparentemente senza senso, i Boston Celtics hanno accettato di cedere Jaylen Brown ai Philadelphia 76ers in cambio di Paul George di due prime scelte future al draft, più due altre seconde scelte. Boston accetta così di cedere colui che a oggi è uno dei migliori giocatori esterni della lega, per una contropartita minore rispetto a quella che avrebbe potuto ottenere da altre squadre. Ai Celtics andranno una prima scelta al draft NBA 2028 e una al draft 2031, e due seconde scelte ai draft 2028 e 2030. La prima scelta del 2028 comprende una clausola che potrebbe “tramutarla” in un “pick swap” previo accordo tra le due squadre.

Che Brown fosse sul mercato da giorni non era una novità, la rottura tra il giocatore e l’ambiente Celtics era apparsa piuttosto evidente quando Boston aveva tentato di inserire il giocatore in uno scambio che avrebbe portato Giannis Antetokounmpo in biancoverde, senza successo. Più difficile comprendere perché i Celtics si siano accontentati di scaricare Jaylen Brown per un giocatore in declino come Paul George e due prime scelte future al draft, quando altre squadre come Portland Trail Blazers o Denver Nuggets avrebbero potuto – se “incoraggiate” – proporre di più.

George, 36 anni, è sotto contratto per altre due stagioni fino al 2028 per rispettivamente 54 e 56 milioni di dollari con una player option per il 2027-28. Un anno di meno rispetto a Jaylen Brown che tra una stagione sarebbe diventato eleggibile per un’estensione al massimo salariale, e che ora raggiunge Joel Embiid ma soprattutto Tyrese Maxey e VJ Edgecombe a Philadelphia per formare un backcourt sulla carta tra i migliori dell’intera NBA.

I Celtics avevano chiuso solo poche ore prima per Mitchell Robinson che sarà il nuovo centro titolare della squadra, proveniente dai New York Knicks freschi campioni NBA.

Jaylen Brown lascia così i Boston Celtics con cui giocava dal 2016, e coi quali è diventato 5 volte All-Star e due volte All-NBA nonché campione NBA nel 2024 con il premio di MVP delle Finals. Nella passata stagione coi Celtics privi di Jayson Tatum, Brown ha condotto la squadra al secondo posto a Est con 54 vittorie in regular season e arrivando sesto nelle votazioni per il premio di MVP stagionale, con una nomina nel secondo quintetto All-NBA. Uno dei motivi per cui Boston ha accettato di cedere Jaylen Brown a queste condizioni è anche economico, Brown sarà sotto contratto fino al 2029 e sarebbe stato eleggibile per un’estensione al massimo salariale di almeno altre due stagioni, numeri che uniti a quelli del contratto di Jayson Tatum avrebbero contribuito a “intasare” e compromettere la flessibilità salariale della squadra per i prossimi anni. I Celtics hanno quindi deciso – dopo aver comunque vinto un titolo NBA in tale iterazione – per una maggiore flessibilità nel medio periodo per continuare a costruire il roster attorno a Tatum, il quale è sempre stato il giocatore franchigia della squadra.

Con Paul George i Celtics acquisiscono un giocatore poco utile alla causa oggi, in declino e con sole 37 presenze nella passa stagione e con un contratto come detto impegnativo. Contratto che i Celtics potrebbero anche decidere di “spesare” via buyout in futuro o di dirottare altrove in un’eventuale nuova trade. Di certo è difficile trovare oggi una collocazione tecnica coerente nel roster di Boston per un “ex grande” come l’ex Clippers.

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